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Appena di ritorno dall'Aia, i nuovi Ambasciatori dei Diritti Umani si preparano a diffondere un po' di consapevolezza e conoscenza a proposito della cultura dei diritti umani, per rendere il mondo un po' migliore di quello che è. (Francesco Cannone)

Diritti-umani Dopo un incontro ravvicinato con la storia e una straordinaria esperienza nel campo del diritto internazionale, atterrano, di ritorno dall'Olanda, gli studenti vincitori del concorso “Ambasciatori dei Diritti Umani”, rivolto complessivamente a circa 100 liceali del quinto anno, selezionati tra i piu meritevoli dai 20 diversi istituti di appartenenza, nelle città di Milano, Roma e Napoli.

L'iniziativa, nata nell'anno scolastico 2008/09 e già con successo alla sua quarta edizione, e promossa dalla LIDU (Lega Internazionale per i Diritti Umani affiliata all'International League for Human Rights di New York) – sezione di Milano, in collaborazione con la Società Umanitaria e con la SIOI (Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale).

I ragazzi coinvolti, dopo aver partecipato a una conferenza introduttiva al concorso, si sono cimentati nella prova vera e propria, consistente nell'elaborazione critica, circostanziata e originale di un tema d'italiano (“ Riconoscere la propria identità, affermarla ed integrarla nel nostro mondo composito e complesso. Quali le difficoltà, quali gli strumenti da utilizzare per acquisire questo imprescindibile diritto? Quale il ruolo della cultura nel definire sé stessi in relazione con la società che ci circonda? ” ). I 3 migliori elaborati di ogni città hanno reso ai loro artefici (Milano: Sabrina Deliso, Monica Imbrici, Silvia Morini; Roma: Marica Minucci, Chiara Pensa, Chiara Famooss Paolini; Napoli: Chiara Amato, Roberto Bastone, Giorgia Amato, menzione speciale a Giovanni Di Rienzo) gli ambiti titolo e premi.

“L'importanza di questo concorso ha a che fare con la dimensione culturale del grande tema dei diritti umani – dichiara Michele Lavazza, Ambasciatore dei Diritti Umani nel 2011 – il senso del titolo che, per i vincitori, ne consegue, ha a che fare con la diffusione dell'attitudine alla riflessione su questo argomento, con la divulgazione di una visione critica del nostro mondo contemporaneo e con la comunicazione di un pensiero coerente con l'aspirazione a una società globale piu giusta e migliore. Nell'ottica di una crescita qualitativa a tutto tondo, e necessario che i giovani assumano un ruolo attivo nella sensibilizzazione del pubblico su questo tema: questo e il significato degli Ambasciatori dei Diritti Umani”.

E' per questa ragione che gli Ambasciatori sono stati premiati con un viaggio all'Aia, sede della Corte Penale Internazionale, che hanno potuto visitare, e del Tribunale Penale Internazionale per la ex Yugoslavia, dove hanno addirittura assistito a un'udienza del processo Karadžic . Inoltre, da quest'anno gli Ambasciatori partecipano a un corso di formazione e aggiornamento, organizzato da SIOI e riconosciuto dal MIUR, abitualmente destinato a docenti, dal titolo “Insegnare i Diritti Umani”, che fornisce loro le basi teoriche per questo tipo di divulgazione tra i loro compagni e non solo.



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Editoriale

Martedi, 21 Mag 2013

Servizio Civile Nazionale: a chi conviene

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(di Enrico Maria Borrelli) Da quando nel 2001 è stato istituito il Servizio Civile Nazionale, prima affiancando poi sostituendo con i volontari i giovani impegnati nell’obbligo di leva, si è aperto un intenso dibattito sulla centralità di questo Istituto nelle politiche di partecipazione, educazione e formazione delle nuove generazioni. Nato come strumento di difesa della Patria, di cui conserva ancora pienamente lo spirito, il servizio civile è presto diventato luogo di impegno e formazione dei giovani, coinvolgendo in questi anni oltre 270 mila volontari. Di questi il 68% ha un diploma ed il 25% la laurea, a testimoniare un grado di istruzione medio-alto tra coloro che lo svolgono e la percezione che tra i giovani l’esperienza è vista come un’occasione di apprendimento da integrare con i tradizionali percorsi di istruzione e formazione. Al termine dell’esperienza, dentro le stesse organizzazioni presso le quali hanno svolto servizio civile, molti giovani restano come volontari e altri trovano opportunità di lavoro. Leggi tutto

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