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Il 14 maggio 2012 a partire dalle ore 8.30 presso l'Auditorium dell'Isola C3, Centro Direzionale di Napoli il Forum Regionale della Gioventù, con la collaborazione dell'Agenzia Nazionale Giovani ed il patrocinio del Settore Politiche Giovanili della Regione Campania, organizza l’evento “In-formazione”. (Katia Tulipano)

evento_in_formazione Una giornata di studio sul programma della Commissione Europea “Gioventù in azione”, che promuove l'educazione non formale, i progetti europei di mobilità giovanile internazionale di gruppo e individuale attraverso gli scambi e le attività di volontariato all'estero, l'apprendimento interculturale e le iniziative dei giovani di età compresa tra i 13 e i 30 anni.

Obiettivo dell’incontro, cui si sono iscritti più di 250 giovani provenienti da tutto il territorio campano, è quello di diffondere la conoscenza delle tante opportunità che l'Unione Europea fornisce in termini di progettazione e finanziamento in materia di politiche giovanili.

All'incontro interverranno: Gaspare Natale, Dirigente del Settore Politiche Giovanili della Regione Campania, Giovanni Grillo, Presidente del Forum Regionale della Gioventù Campania, Enrico Elefante, Responsabile Progettazione Forum Regionale della Gioventù Campania.

Con Giovanni Grillo, Presidente del Forum regionale della gioventù della Campania, SCMagazine traccia la mappa delle motivazioni da cui nasce l’evento “In-formazione” e fa il punto sullo stato delle politiche giovanili in Campania.

Perchè questa iniziativa?
Aldilà dei facili commenti sulle affermazioni, talvolta non felici, dei nostri governanti tecnici sul tramonto di un' epoca che vedeva il posto fisso come realtà lavorativa della società pre-crisi, bisogna ammettere che le attività per progetto offrono vantaggi quali innovazioni reali, elasticità operative e fungono da stimolo, motore e traino, sia all'attività oggetto del progetto stesso che ad una serie d'iniziative satelliti o corollarie dell'idea ed infine da apripista a nuovi progetti completamente slegati da quello iniziale.
Basterebbe solo questo a far intuire l’importanza della nuova metodica progettuale che, se perseguita, contribuirebbe alla crescita in termini di sviluppo ed occupazione.
Se a tutto questo, poi, aggiungiamo il fatto che la Campania ha un enorme fabbisogno di risorse economiche ed è nel contempo una delle regioni che restituisce quasi per intero i fondi europei, inutilizzati, andiamo a completare la "quadratura del cerchio".

Quello della scarsa partecipazione dei giovani alla vita locale del proprio territorio è ormai diventato un tormentone nei discorsi degli addetti ai lavori. Quali secondo te i motivi? E quali gli strumenti per incentivare i giovani alla partecipazione?
Territorio è "Appartenenza".
Questo sentimento implica una elargizione che ai giovani non viene fatta in alcun modo: essi, al contrario, si sentono derubati di diritti e, pertanto, svincolati da doveri di sorta. Da qui alla disaffezione il passo è breve.
L'aratro, la semenza, l'acqua per irrigare sono spese che il contadino affronta prima di poter vedere un raccolto rigoglioso. Tutti questi strumenti devono essere forniti proprio dalle istituzioni, a partire dal governo centrale fino agli enti territoriali. La partecipazione dei giovani va conquistata con una "resa unilaterale" da parte delle istituzioni che rappresentano la realtà territoriale: se esse incominceranno a “dare” ai giovani, questi, come è nel loro spirito, inizieranno a loro volta a ricambiare e portare valore aggiunto al territorio stesso.
Il Forum Regionale della Gioventù, al fine di facilitare ed indurre questa osmosi, insieme con i Forum Provinciali e Comunali, ha scritto una proposta di legge che articola e razionalizza gli interventi per le nuove generazioni. La partecipazione a questa iniziativa di giovani simpatizzanti di tutti gli schieramenti politici fa si che una delle certezze che ci accompagna è proprio la comprensione e la collaborazione da parte di quello che definiamo il "lato buono" della politica.

Il Forum è uno strumento principe di protagonismo giovanile rappresenta la voce dei giovani nel dialogo con le istituzioni. Parlaci della tua esperienza da presidente del forum regionale della Campania e dei vostri progetti futuri.
Sono approdato alla massima carica del Forum Regionale della Gioventù dopo un periodo che ho vissuto da vice Presidente. Dall'inizio del mio mandato ho cambiato radicalmente il modo di vedere le cose e, soprattutto, i tempi necessari per perseguire gli obbiettivi. Ogni cosa va fatta all'insegna del poco tempo a disposizione che è previsto nella carica dalla legge. Tutto questo perché non vi è nella realtà non vi è una continuità sia nei programmi che nel modo di realizzarli. La "costituente" rappresentata dalla proposta di legge dovrebbe ovviare proprio a questo limite: i piani triennali, l'istituzione di una corretta comunicazione fra i vari livelli (da intendersi solo nel senso di territorialità) dei forum regionale, provinciali e comunali nonché una intima collaborazione istituzionalizzata nelle commissioni, nei gruppi di lavoro e nell'assemblea, sicuramente cambieranno il volto dei vari organismi giovanili, facendoli apparire come un'entità unica finalizzata al raggiungimento di obbiettivi a favore dei giovani cittadini campani. I progetti futuri saranno resi possibili solo con queste premesse, e, per il resto, non sono certo le idee che mancano ai giovani!



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