Protesta shock nel centro storico della città. (Alessandro Etzi)
Decine di manichini impiccati, ognuno a rappresentare una categoria socialmente più debole: l'esodato, lo studente, l'operaio, il cassaintegrato, e tanti altri.
E' stato questo lo scenario cupo che i napoletani hanno trovato al loro risveglio al Corso Umberto, area del centro storico e zona universitaria. Gli autori di questa forma di protesta, probabilmente disoccupati, studenti o aderenti ai centri sociali, piuttosto numerosi in questa zona della città, hanno voluto sicuramente evidenziare le difficoltà vissute dalle persone più fragili a causa della crisi economica e delle recenti riforme del Governo, che hanno ulteriormente intaccato il welfare ed i fondi a disposizione per il sostegno alle fasce deboli, contraendo nel contempo l'offerta di lavoro e le garanzie a tutela dei lavoratori.
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