Il Ministro Ferrero continua a lavorare sul DPEF, e prevede un contributo di 8mila euro.
Non di solo scalone deve vivere il prossimo Dpef, ma ''c'e' bisogno di una revisione della legge 30 per combattere la precarieta' dei giovani'', e una nuova misura, ''per combattere la poverta' tra gli incapienti''.
Ferrero mette sul tavolo, tra le proposte su cui investire la prossima Finanziaria ''un assegno, per chi non raggiunge il minimo reddito per presentare la dichiarazione dei redditi - ha spiegato Ferrero - di importo pari a quanto lo Stato restituisce a chi raggiunge il minimo, ovvero 7500-8000 euro l'anno''.
Questa somma, continua il ministro, ''dovrebbe essere riconosciuta a fronte di un'indagine patrimoniale approfondita e di comportamenti 'virtuosi', come l'impegno a mandare i propri figli regolarmente a scuola''.
Questa, potrebbe essere una misura che consentirebbe ''di cominciare a ridistribuire''.
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