di Andrea Pignataro
Ad ogni scadenza elettorale, si rinnovano gli appelli rivolti ai giovani per sollecitarne il voto, per caldeggiare la loro partecipazione al rito principe della democrazia rappresentativa.
In realtà, proviamo a chiederci: perché i giovani dovrebbero partecipare?
La risposta a questa domanda è, a mio avviso, complessa e relativamente incerta.
Complessa, perché la questione del voto si inserisce come un rivolo nel grande fiume dei fenomeni relativi al binomio mondo dei giovani/società globale, tipo le difficoltà socio-economiche in crescita ininterrotta o l’individualizzazione dei percorsi verso l’età adulta. Una complessità che testimonia un rimescolio delle regole sociali alla base della convivenza intergenerazionale.