La Rappresentante Nazionale Silvia Conforti scrive ai volontari

di Katia Tulipano
Stampa

Nel corso della Tavola Rotonda tenutasi nei giorni scorsi a Roma e promossa dal Ministro Andrea Riccardi per fare il punto sulla grave crisi in cui versa il Servizio Civile in Italia, la Rappresentante nazionale dei volontari, Silvia Conforti, con il suo intervento si è fatta portatrice delle istanze dei giovani volontari e ha ribadito con forza il valore fondamentale del Servizio Civile. (Katia Tulipano)

silvia_conforti

“Oltre ad essere uno strumento di difesa della Patria, come previsto dalla stessa Costituzione all’art. 52, il Servizio Civile educa i giovani ad essere cittadini attivi, a capire i bisogni del proprio paese e a sentirsi responsabili verso il prossimo”.

L’importanze di questo strumento di partecipazione giovanile alla vita della collettività è sotto gli occhi di tutti. Lo stesso Ministro Riccardi ha incitato a combattere “una battaglia culturale per salvare il Servizio Civile” e diffondere nell’opinione pubblica il suo valore.

Questa battaglia i Rappresentanti dei volontari la stanno combattendo già da mesi. Di recente hanno lanciato l’ennesimo sos con la campagna “SoSteniamo il Servizio civile” nella convinzione che solo facendo convogliare in un’unica grande voce la richiesta di aiuto per il Servizio Civile di enti, volontari, giovani e di tutta l’opinione pubblica, forse qualcosa si può ottenere.

Attraverso SCMAgazine Silvia Conforti scrive ai giovani in servizio civile che le hanno conferito il suo incarico per illustrare i passaggi salienti del suo intervento alla Tavola Rotonda, nella concezione che la Rappresentanza dei volontari è “momento forte di democrazia”.

Ecco la lettera:

"Giovani volontarie e volontari,

la Rappresentanza Nazionale dei Volontari in Servizio Civile, continua ad urlare forte: SOS Servizio Civile Nazionale.

Che il Governo prenda posizione e dia certezza anche e soprattutto per il futuro di questa straordinaria esperienza.

Premetto che siamo pienamente consapevoli delle priorità che in questo momento il governo deve affrontare, ma torno a dire che occuparsi di Servizio civile e trovare il modo di rifinanziare il suo fondo nazionale non sia soltanto un valore per noi e per tutti quelli che hanno diritto ad avere l’opportunità di scegliere questa esperienza, ma è un valore aggiunto per tutto il Paese.

Un dato importante è scaturito dalla tavola rotonda: comincia a crearsi uno spazio, anche se ancora troppo piccolo, per noi giovani.

Abbiamo voglia di impegnarci, non vogliamo tirarci indietro e non vogliamo farlo soprattutto in questo momento così incerto e difficile.

Il Servizio Civile come quello Militare operano nel nostro Paese per il bene sociale e la pace. Abbiamo confini diversi, strumenti diversi ma cooperiamo insieme per un unico fine la difesa della patria sancita all’art. 52 della nostra Costituzione.

Perché dunque operare dei tagli così drastici per il mantenimento del servizio civile?

Non possiamo tollerare 23 miliardi per il servizio militare e ”0 euro” per il servizio civile.

11 miliardi di euro per i cacciabombardieri e “0 euro” per l’educazione dei giovani …’educazione’, per altro, sancita a livello Costituzionale.

Il servizio civile educa i giovani ad essere cittadini attivi, a capire i bisogni del proprio paese e a sentirsi responsabili verso il prossimo.

E’ necessario lavorare per aprirsi all’Europa, altrimenti rimaniamo ancorati ad una visione che non guarda al futuro. Non possiamo creare, proprio con il Servizio Civile, un confine territoriale, quando invece tutta l’Europa sta abbattendo i propri di confini.

Una gestione nazionale ha creato e continua a creare, invece, il giusto equilibrio facendo da filo conduttore tra tutti i progetti, prevedendo degli elementi in comune, i quali danno l’idea al volontario di un Paese che non ha più confini territoriali.

Non si può e non si deve tornare indietro!

Da non sottovalutare, in questo senso, l’esperienza della Rappresentanza, momento forte di democrazia tra i delegati e Rappresentanti di tutte le Regioni, che quasi quotidianamente sono in contatto per scambiare opinioni, valutazioni, e proposte da portare in Consulta. Strumento vero di confronto che riunisce tutti quelli che sono i protagonisti del Servizio Civile.

Se il Governo vuole davvero investire nel futuro dei suoi giovani non può dimenticare di pensare alla loro educazione e formazione civica."

Silvia Conforti