Salute, torna a Napoli il più grande ospedale da campo mai realizzato sul Lungomare Caracciolo per le visite gratuite ai cittadini

di Katia Tulipano

Intervista al presidente di Campus Salute, Pasquale Antonio Riccio.

pasquale antonio riccio

Dal 7 al 10 ottobre medici dell’Università Federico II, giovani volontari e gli operatori del Servizio Civile Universale, insieme a numerose strutture private e all'associazione 'Farmaciste insieme', garantiranno la possibilità di migliaia di visite in molte delle principali specialistiche mediche. Ma non solo prevenzione e salute: il programma è ricco di appuntamenti di cultura, arte e spettacolo. Intervista al presidente di Campus Salute Onlus, Pasquale Antonio Riccio.

Cos’è il Campus3S? 
Campus 3S è il nostro progetto strategico che promuove a trecentosessanta gradi i corretti stili di vita attraverso l'aspetto della prevenzione medica, dello sport e della sensibilizzazione al viver sano. E' nato dall'intuizione di Tommaso Mandato, presidente di Sportform, e Annamaria Colao già nostra presidente e chairholder della Cattedra Unesco Federico II "Educazione alla Salute e allo sviluppo sostenibile". Sono ormai quasi 10 anni che lavoriamo su questo tipo di attività e lo facciamo grazie al supporto di tantissimi volontari. 

Quali sono le specialistiche mediche cui le persone possono accedere gratuitamente? 
Endocrinologia, Senologia, Ortopedia, Dermatologia, Ginecologia, Andrologia, Gastroenterologia, Cardiologia, Nutrizione, Nefrologia.

Non solo prevenzione e medicina. Cos’altro prevede la tre giorni per promuovere la partecipazione al Campus? 
Il Campus si arricchisce questa volta della presenza dei nostri tanti amici testimonial che nelle serate del 7,8 e 9 ottobre daranno vita a spettacoli teatrali finalizzati a sostenere il nostro progetto di prevenzione per i cittadini. Inoltre non possiamo dimenticare il premio ‘Salus ARS’ ideato da Sabina Pecorella che si propone di raccogliere opere artistiche per sostenerci.

Volontariato, giovani e salute. Cosa lega questi tre valori?
Il volontariato è una grande palestra di partecipazione e nella nostra iniziativa svolgono un ruolo cruciale. Le attività del Campus vengono infatti realizzate per il 90% grazie ai giovani volontari, tra cui operatori del Servizio Civile Universale che da anni ci supportano e affiancano con i progetti Amesci per la prevenzione e la promozione dei corretti stili di vita tra i giovani. Credo fortemente nell'importanza del valore dell'impegno concreto per il prossimo, nelle sue più svariate forme, nella sua funzione formativa , sia sotto l’aspetto civico che dell’acquisizione di competenze spendibili nella vita lavorativa e di tutti i giorni. Nel nostro caso siamo chiaramente impegnati anche a diffondere la cultura della prevenzione e quindi a stimolare tutti, noi compresi, a prendersi cura degli altri e di se stessi.

Quali gli obiettivi ed i progetti che caratterizzeranno la sua Presidenza? 
Ripartire dalle tante attività sul campo che nel corso degli anni abbiamo realizzato in tante regioni, dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, specialmente le iniziative a contatto con le persone attraverso le visite mediche gratuite. Oltre questo punteremo come sempre molto anche alla promozione del volontariato e alla partecipazione dei più giovani e ad avviare progetti internazionali che purtroppo lo scoppio della pandemia hanno rallentato.

 

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