#ProtagonismoGiovanile

Salvatore Borsellino. La mia vita per Paolo

I giovani devono sapere per poter costruire una società “sana”. “Fino alla mia morte sarà la mia rabbia ad alimentare la mia speranza”. Intervista a Salvatore Borsellino, fratello del giudice ucciso nella strage di via D'Amelio (di Sebastian Zappulla)

salvatore_boresellino.jpgSempre in prima fila nella lotta alla criminalità organizzata, Salvatore Borsellino gira per le scuole di tutta Italia cercando di trasferire la sua rabbia ai giovani affinché non si dimentichi ciò che è successo, affinché quella di oggi possa essere la generazione del cambiamento. Partiamo da quando Paolo Borsellino incominciò la sua esperienza nel pool antimafia a Palermo con Falcone. Cosa ricorda di quel periodo? Cosa le raccontava suo fratello? Paolo iniziò l'esperienza nel pool nell'anno 1980. Fino a quell'anno si era occupato soprattutto di cause civili, attività nella quale, come lui stesso disse, dedicava il meglio di se stesso.

#ServizioCivile

Elezioni dei volontari in Servizio Civile

Ne discutiamo con un delegato uscente Steve Azzalin dall’Emilia Romagna (di Giuseppina Ascione)

steveer.jpgLo scorso 3 marzo l’Ufficio Nazionale del Servizio civile ha indetto le elezioni dei delegati del servizio civile per l’anno 2009-2011. Per capire meglio di cosa si tratta e perché le elezioni costituiscono un momento così importante per i giovani del SC, realizzeremo a partire da oggi, quattro interviste, una per ogni settimana fino alla chiusura delle candidature, ai delegati del 2007 che a maggio termineranno il proprio mandato per fare posto alla “nuova guardia”. Questa settimana è la volta di Steve Azzalin, ex Rappresentante della Regione Emilia Romagna.

#ProtagonismoGiovanile

"Veline" a Pompei: foto sexy non autorizzate fra le celebri rovine

Gli archeologi denunciano: “Rischio per la sicurezza degli scavi e danno all’immagine”. Cosa ne pensano i giovani? (di Monica Scotti)

modelle_1_apompei_2.jpgE’ da tempo che alcuni archeologi italiani trovano ad attenderli, nella loro casella di posta, una e-mail dal contenuto insolito: foto di giovani modelle in pose decisamente sexy immortalate sullo sfondo di marmi, colonne, fregi e capitelli. Il mittente? Altri archeologi. Il messaggio? Indignarsi, chiedere spiegazioni e contribuire al passaparola. La cosa potrebbe apparire strana, ma per rendersi conto del perché di un simile atteggiamento basta osservare con più attenzione le “foto della discordia”: le modelle, infatti, non si trovano su un set fotografico qualsiasi, quelle su cui si sdraiano o a cui si appoggiano sono rovine autentiche, le rovine di Pompei (colonne del foro e un thermopolium subito riconosciuto dagli esperti).

#ProtagonismoGiovanile

Disparità retributive tra donne e uomini. L' UE contro il "gender pay gap"

Bruxelles. In Europa le donne guadagnano in media il 17,4% in meno degli uomini. Prende il via da questo dato la campagna contro il gender pay gap (di Ivana Vacca)

equal-pay.jpgIl “gender pay gap” ovvero il differenziale retributivo di genere è il divario percentuale che mediamente le donne percepiscono nei confronti degli colleghi di sesso opposto. Poiché colpisce tutte le donne, spesso indipendentemente da altre variabili, esso costituisce una discriminazione di genere. La campagna di sensibilizzazione presentata martedì 3 marzo è stata presieduta dal Commissario europeo all'Occupazione, agli Affari Sociali e alle Pari Opportunità Vladimír Špidla.

#ProtagonismoGiovanile

Riforma Gelmini: boom di "cinque in condotta"

Al Sud gli studenti più indsciplinati (di Francesco Enrico Gentile)

scuola-studenti.jpgI dati sembrano fornire una fotografia impietosa: ben 34.311 studenti delle scuole superiori italiane hanno ricevuto le pagelle del primo quadrimestre con un bel 5 in condotta. A circa sei mesi dalla introduzione dell’intervento del Ministro forzista Maria Stella Gelmini la scuola italiana, stando ai dati forniti dal Ministero dell’Istruzione, sarebbe pervasa da una diffusa indisciplina dei ragazzi e della ragazze. Osservando attentamente i dati diffusi dal dicastero di Viale Trasvere, si legge che nei licei classici e scientifici sono in tutto 3.000 i ragazzi con l’insufficienza in condotta. Si distingue il meridione purtroppo in negativo. Sono 15.683 i ragazzi col cinque, o meno, in condotta. Nelle isole, 5,677; al centro, 5.777; al nord 7.174.

#ProtagonismoGiovanile

Trip Filosofico: incontri di filosofia 'accessibile' al "Trip" di Napoli

Lezioni di società contemporanea a Napoli. Intervista al giovane filosofo partenopeo Tommaso Ariemma – “Mi sento un sopravvissuto” (di Giuseppina Ascione)

 

tripfilosofico.jpgE’ possibile parlare di Filosofia nel XXI secolo? Cosa può ancora dirci la filosofia nell’epoca consumistica in cui viviamo? I giovani possono ancora intraprendere tali studi? Lo abbiamo chiesto a Tommaso Ariemma, giovane studioso di Filosofia che oltre a pubblicare numerosi articoli e opere, da tre anni organizza incontri al Trip (via Martucci 64, Napoli). Incontri per discutere di filosofia a partire da temi che riguardano la società contemporanea. Per saperne di più sul suo Trip Filosofico e sulle altre iniziative portate avanti da Tommaso, potete visitare il suo blog arienma.wordpress.com.

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8 marzo: "Viva le donne"

Dostoevskij: “La donna?! Solo il diavolo sa cos'è: io non ci capisco niente” (di Bruna Caiazzo)

foto_fine_anni_40_inizio_anni_50.jpg8 marzo 1908: sono passati ormai più di 100 anni da questa data. Quel giorno, nell'industria tessile “Cotton” di Chicago venne appiccato un incendio e le 129 operaie prigioniere all'interno, morirono arse dalle fiamme. Impossibile dimenticare e non commemorare quel tragico evento con un fiore-simbolo che è quello della mimosa. In Italia questa “festa” cominciò ad essere celebrata solo dopo la prima guerra mondiale per poi essere interrotta con l’avvento del fascismo. Dal 1946, attraverso i vari riconoscimenti economici, politici e sociali, e soprattutto a partire dai ferventi anni ’70 , l’8 marzo è ritornato ad essere rievocato.

#ServizioCivile

12 marzo. La Caritas Pozzuoli discute di servizio civile

Paolo De Martino, 30 anni, napoletano e responsabile della comunicazione di Caritas Pozzuoli ci racconta la giornata di S.Massimiliano, prevista per il prossimo 12 marzo (di Francesco Enrico Gentile)

servizio_civile.jpgChe mansioni svolgi in Caritas? Collaboro con Caritas di Pozzuoli. Il mio ruolo è quello di responsabile comunicazione/eventi ufficio servizio civile Caritas di Pozzuoli. Nonché responsabile del Giornale “Babel”, periodico del servizio civile della diocesi. Inoltre progettista servizio civile per enti di IV classe. Raccontaci brevemente la tua esperienza. La mia esperienza con il servizio civile è iniziata qualche anno fa, ma sono sempre stato un volontario Caritas.. Mi venne l'idea di realizzare un periodico sul servizio civile. In anno in anno aumentava il numero di volontari e di progetti e si decise di istituire il settore comunicazione. Ed eccomi qui.

#ProtagonismoGiovanile

Una soluzione alla crisi economica italiana è il progetto del microcredito

In principio erano 27 dollari e poi fu la “Grameen Bank”. L’idea fu di banchiere bengalese … (di Gianfranco Mingione)

muhammad_yunus1.jpgL’economia è, ogni giorno di più, sull’orlo del baratro. Ma c’è qualcuno, come l’economista e banchiere bengalese Muhammad Yunus, che intravede un futuro diverso. Un futuro che è già presente. Non c’è giorno che passi senza leggere, sui quotidiani nazionali e i giornali finanziari o apprendere dai vari telegiornali, delle disastrose condizioni in cui versa l’economia globale. Da dove ripartire? Cosa fare per innescare il cambiamento salvifico del nostro sistema ormai malato? Muhammad Yunus, premio Nobel per la pace, è ottimista sul presente e lancia un avvertimento per il futuro: “La crisi finanziaria? – afferma l’economista – è un’occasione da non perdere per ricostruire un sistema che non funziona.

#ProtagonismoGiovanile

EMO: moda banale, neo-cultura, sottocultura o rinascita giovanile?

Alcuni “emo” ci spiegano in cosa consiste questa corrente giovanile, ma non dichiarano la loro identità. Scopriamo insieme perché!? (di Giuseppina Ascione)

emo12pf7.jpgSono sempre più numerosi, si radunano nelle piazze, sulle scale di una chiesa, intorno ad una fontana o ad una panchina. Sembrano essere chiusi in un universo distinto e così, nel silenzio e in punta di piedi, sono entrati a far parte dello scenario comune delle nostre città. Sono ragazzi e ragazze abbigliati in maniera piuttosto retrò, ricordano le band punk-rock degli anni 70-80 e quello che colpisce più di tutto sono sicuramente le capigliature con queste frangie che coprono quasi per intero gli occhi, quasi sempre truccati di nero. Magliette e accessori piene di strisce e quadretti, pantaloni strettissimi, e le immancabili All-Star. Sono gli EMO. Gruppi di adolescenti tutti magrisimi, che seguono innanzi tutto uno stile musicale, una moda e sempre più spesso un stile di vita.