#Cultura

Un occhio all'Educazione. Il nuovo rapporto dell'OECD

L’Italia nuovamente additata dall’OECD. Poca attrattiva e qualità in calo degli insegnamenti offerti (di Ivana Vacca)

higher_education_fs83a_21.jpgCirca 3 milioni i giovani che nel mondo decidono di andare a studiare lontano dai loro paesi di origine, ma quanti di loro sono attratti dal bel paese? Culla di antiche civiltà, meta principale del grand tour per tutti gli studiosi del XIX secolo, centro attivissimo di studi universitari, terra d’arte e musica, l’Italia oggi viene scelta solo dall’1,9% degli studenti stranieri. Questi i dati del rapporto “Education at a Glance 2009”, realizzato dall’Organisation for Economic Co-operation and Development, che colloca gli USA al primo posto, scelti dal 19,7% degli studenti, seguono Regno Unito (11,6%), Germania (8,6%), Francia (8,2%), Australia (7%), Canada (4,4%), Giappone (4,2%), Spagna e Russia con il 2%.

#ProtagonismoGiovanile

Gli omosessuali non possono donare il sangue

La legge è uguale per tutti (dicono) ma il "diritto-dovere" a far del bene non è alla portata di tutti (di Veronica Centamore)

sangue_donazione.jpgSiracusa. Sono nella sala d’attesa del Gruppo Frates per donare il sangue. Tra i tanti fogliettini appesi alla parete c’è né uno che recita a chiare lettere: “Gli omosessuali non possono donare”. Art 3 (della Costituzione della Repubblica Italiana) Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.... Ma evidentemente talvolta (o il più delle volte) non è così.

#ProtagonismoGiovanile

Studio Unicocamere sulle assunzioni: al sud vincono i diplomati

La laurea è un traguardo che molti giovani sperano di tagliare, animati dalla voglia di poter vantare più frecce nell’arco da utilizzare al momento della “caccia” al lavoro. Ma i loro sforzi sono sempre ben ricompensati? Sembrerebbe di no (di Monica Scotti)

worker.jpgDa uno studio pubblicato da Unioncamere, la Laurea, specialmente al sud, non agevola l'inserimento nel mondo del lavoro. Nel 2009 le assunzioni dei giovani a Napoli dovrebbero essere oltre 24 mila ma di queste solo il 9,7% è relativo ai neo-laureati, il 45,1% a chi ha un livello di istruzione secondario. Stessa storia a Caserta e nelle altre province del sud. Il dossier insomma evidenzia che per trovare lavoro a Napoli la laurea "serve" a poco mentre invece il titolo è una "carta in più" per chi cerca impiego a Milano e nel Nord Est d´Italia.

#ProtagonismoGiovanile

Facebook e la Consulta Regionale dei Campani nel Mondo

“I cittadini Italiani nel Mondo sono i nostri veri ambasciatori” (di Giuseppina Ascione)

consulata_campana.jpgLo scorso weekend ad Ischia, presso l’Hotel Hermitage si è svolta una consulta particolare. L’incontro di una Campania che vive e tramanda le tradizioni della propria terra, a decine, spesso centinaia o migliaia di chilometri da qui. E’ la consulta Regionale dei Campani nel Mondo. Nostri corregionali che, per i più disparati motivi, hanno lasciato le terre natie per cercare fortuna, o semplicemente per seguire l’amore a tanti, troppi, passi da casa.

#Cultura

La pace è la protagonista della "Mostra di Venezia 2009"

Il Leone d’Oro della 66ma Mostra d’Arte Cinematografica Internazionale è stato assegnato a “Lebanon”, un film contro la guerra e con protagonisti quattro giovani costretti a combattere (di Alessandra Alfonsi)

immagine_del_film1.jpgSabato 12 settembre presso il Palazzo del Cinema di Venezia si è conclusa la 66ma edizione della Mostra d’Arte Cinematografica Internazionale, in programma dal 2 al 12 settembre, che ha consegnato il Leone d’Oro a “Lebanon”, opera prima del regista libanese Samuel Maoz. Il regista ha dedicato il premio "a quelle migliaia di persone che sono tornate dalla guerra: apparentemente sani e salvi, persone che camminano, si sposano, fanno figli, ma con il ricordo infisso nelle loro anime. Migliaia di persone che hanno imparato a vivere e a sorridere con il dolore.

#ProtagonismoGiovanile

"L'ora delle ragazze alfa"

A che punto siamo con la parità e l’emancipazione delle donne? Scopriamolo attraverso la radiografia realizzata dalla giornalista Valeria Palumbo (di Monica scotti)

women_.jpg“Tremate, tremate…le streghe son tornate!”. Non sono poi molto lontani i tempi in cui questo slogan echeggiava per le strade, in piena “rivoluzione” sessantottina, e da allora, non v’è dubbio, le “streghe” non sono più andate via. E’ vero: l'Italia annaspa nella classifica delle pari opportunità rispetto alle altre nazioni europee, ma le cose stanno per cambiare. E’ quanto sostiene la giornalista Valeria Palumbo nel saggio“L’ora delle ragazze alfa”, uscito per l´editore Fermento e recentemente presentato a Milano presso la Loggia dei Mercanti.

 

#ServizioCivile

Cambia il Servizio civile, forse

Approvato dal Consiglio dei Ministri lo schema di legge delega di riforma della 64/01. Ora la parola al Parlamento. In silenzio i volontari in servizio civile (di Francesco Enrico Gentile)

consiglio_ministri.jpgProve tecniche di riforma per il Servizio Civile Nazionale. Con l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri dello schema di legge delega si compie una tappa importante di un percorso iniziato nella scorsa legislatura. Già ai tempi del Governo Prodi sotto la guida di Paolo Ferrero, in quei giorni Ministro della Solidarietà Sociale, si pose la necessità di intervenire radicalmente sull'impianto legislativo del Servizio Civile. L'aumento delle richieste dei giovani, la crescita esponenziale delle realtà associative coinvolte e una diminuzione notevole delle risorse disponibili hanno reso di anno in anno il sistema sempre meno in grado di assolvere efficacemente la propria funzione educativa e formativa.

#ProtagonismoGiovanile

Italia, Africa. Se tutti facessero come CLAUDIA KOLL

Dalla “Piccola Lourdes”, centro di riabilitazione motoria, ai circa 800 sostegni a distanza, alla sala parto dal Burundi alla Repubblica Democratica del Congo alla Birmania. Così Claudia Koll e gli amici dell’associazione Onlus da lei fondata “LE OPERE DEL PADRE”, realizzano opere e miracoli d'amore (di Anna Laudati)

claudia_koll.jpgClaudia Koll è nata due volte, una nel grembo materno e l’altra nello spirito in nuova luce, dalla luce di Gesù Cristo. Gesù Cristo bisogna ascoltarlo e la Koll l'ha ascoltato dopo anni di sordità e buio. Da anni Claudia è strumento di Dio e opera nel suo amore misericordioso. Attraverso di lei Dio adempie le sue opere e compie miracoli d'amore. Uno di questi miracoli è l'associazione Onlus "LE OPERE DEL PADRE" , fondata dalla Koll nel 2005, un altro miracolo è la direzione artistica affidata all'attrice della Star Rose Academy, la nuova Accademia di Spettacolo con sede a Roma fondata dalla Suore Orsoline della Sacra Famiglia e i numerosi progetti che la Koll sta realizzando in Africa, in Burundi e in Birmania.

#ProtagonismoGiovanile

Ricerca. Servono più soldi. Giovani ricercatori in fuga

Risorse esigue, assenza di meritocrazia e pochi incentivi: le difficoltà di un giovane ricercatore nell'Italia di oggi. Ne parliamo con Sandra Colazingari, ricercatrice presso l’Istituto di neurologia e Medicina Molecolare del CNR (di Gianfranco Mingione)

levi_montalcini11.jpgE’ vero. Come disse un vecchio saggio “mai fare di tutta un erba un fascio”. Ma, alle volte, la tentazione di bollare il sistema, l’intero sistema della ricerca italiano, come un Titanic sull’orlo dell’inabbissamento è molto forte. Volgendo lo sguardo al settore della ricerca e istruzione nel nostro Paese, ed in particolare analizzando la situazione dei giovani ricercatori universitari italiani, ne esce fuori un quadro fortemente demotivante: risorse troppo esigue, mancanza del merito nei processi di valutazione delle risorse umane e progettuali e mancanza di incentivi economici per i progetti economici.

#ProtagonismoGiovanile

Forze Armate. "Scuole militari in rosa"

Al via presso le scuole dell'Esercito italiano, di Napoli, Milano Firenze, l'ingresso del gentil sesso (di Bruna Caiazzo)

foto._donne_militari._repubblica.it.jpgIn tutto 40 ragazze, che saranno le prime a sedere sui banchi di scuola accanto ai loro colleghi maschi. Martedì, invece, prima apertura alle donne nell’ istituto navale "Francesco Morosini" di Venezia: tra i 51 allievi del primo corso si schiereranno ben 9 ragazze. Qualcuno l’ha già definita una «rivoluzione in rosa», forse esagerando un po’; ma il fatto che le donne indossino per la prima volta un’ uniforme è sicuramente un passo in avanti. Un segno del progresso per l’uguaglianza uomo- donna in quello che è il difficile terreno militare; una volta ad esclusivo appannaggio maschile.