Volontariato: passaggio testimone da Palermo a Modena come 'Capitale Italiana 2026'

Il sindaco di Modena Massimo Mezzetti ha ricevuto, dalle mani del sindaco di Palermo Roberto Lagalla, la targa di Capitale italiana del volontariato per il passeggio di testimone fra le due città. Modena è infatti stata designata come capitale del volontariato 2026. La cerimonia è avvenuta sabato alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Questo passaggio virtuale di testimone da una città del sud a una del nord - ha detto Mezzetti - sta a sottolineare come il volontariato è la spina dorsale del nostro Paese. Una straordinaria ricchezza che determina un fattore principale dello sviluppo: senza il fattore della coesione sociale questo Paese non si terrebbe in piedi". "Nei mesi trascorsi è stato compiuto un percorso intenso e denso di gratificanti esperienze che ha visto Palermo e la sua area metropolitana impegnate ad impreziosire quella rete di solidarietà, partecipazione e generosità che è carattere distintivo del volontariato italiano. Il passaggio di testimone da Trento (Capitale 2024) a Palermo ha simboleggiato l'unità del Paese, connettendo gli estremi geografici della penisola attraverso l'ideale dorsale valoriale dell'impegno associazionistico", ha detto il sindaco di Palermo Roberto Lagalla nel suo intervento.
"Durante quest'anno, Palermo e la sua provincia hanno mostrato il loro volto più autentico - ha aggiunto - quello di una terra che, da secoli, privilegia l'inclusione e l'accoglienza e che oggi vuole testimoniare di sapersi prendere cura dei più vulnerabili ed emarginati, di non rassegnarsi alla violenza e alla cultura mafiosa, di adoperarsi per trasformare le incalzanti criticità attuali in un fattore propulsivo di solidale cambiamento collettivo. Da qui l'intendimento di procedere, quale eredità permanente di questo 2025, alla costituzione di una Fondazione di Comunità dell'area metropolitana di Palermo, con l'obiettivo di assicurare efficace raccordo istituzionale e multilivello alle azioni di volontariato".
Lagalla ha sottolineato come in questo anno si "è tessuta una rete umana che, muovendo da questa occasione, tende a crescere e a rafforzarsi, agendo sul superamento delle diseguaglianze e sulla trasformazione dei modelli comportamentali, soprattutto di quelli che generano violenza e tensione sociale su un substrato spesso segnato da difficoltà economiche, povertà educativa, scarso senso del bene comune, mancanza di un sogno condiviso di futuro". "Si è lavorato - ha aggiunto - affinché la partecipazione non restasse un concetto astratto, ma potesse tradursi in azioni concrete nei luoghi della fragilità umana ed ambientale, della povertà e del disagio sociale, soprattutto quello che talvolta genera la gratuita violenza dei giovani e che rischia di sfociare pericolosamente nel devastante consumo di droghe e, ancor peggio, nella volontaria sottomissione di alcuni di loro alla malavita organizzata".
"Signor presidente, con la sua costante attenzione ai valori della solidarietà e dell'impegno civile, rappresenta un fondamentale riferimento morale per questo straordinario mondo di donne ed uomini che hanno fatto dei valori di umanità e del rispetto della persona il proprio codice comportamentale. Né può essere taciuto il suo frequente richiamo al volontariato come potente motore di energia civica in una società troppo spesso disorientata da falsi miti e da condotte egoistiche, come spesso ricordava anche un altro grande ed indimenticato simbolo della solidarietà e dell'altruismo, figlio di questa città: Fratel Biagio Conte", ha detto ancora. "Palermo è la Sua città - ha detto Lagalla rivolgendosi ancora al Capo dello Stato - e oggi, a conclusione di un anno di lavoro, siamo lieti ed orgogliosi di consegnarle il testimone di un impegno che dovrà proseguire, soprattutto nelle periferie e laddove ancora si registrano i maggiori bisogni, significativi ritardi educativi e rilevanti criticità di sviluppo. Per tali ragioni, ci piace affermare che l'odierna chiusura della stagione di 'Palermo capitale del volontariato' coincide con una promessa di continuità che intende confermare il comune e quotidiano impegno per una città più giusta, resa migliore dall'umanità che la pervade".