Gli 'Oscar dell'inclusione' arrivano a Roma

di Redazione

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Gli 'Oscar dell 'inclusione ' arrivano a Roma, venerdì la serata-evento

Arrivano per la prima volta a Roma, dopo dieci edizioni milanesi, i Diversity Media Awards, i riconoscimenti ideati e promossi dalla Fondazione Diversity Ets, presieduta da Francesca Vecchioni.La kermesse premia i personaggi e i contenuti giornalistici e di intrattenimento che si sono distinti per una rappresentazione valorizzante ed inclusiva delle diversità e dei temi per genere, età, etnia, Lgbt+, disabilità e aspetto fisico.

Giunti all'undicesima edizione, gli "Oscar dell'inclusione" saranno assegnati venerdì 18 settembre a La Nuvola e oggi sono stati presentati nella sede della Stampa Estera a Palazzo Grazioli. "Le storie siamo noi" è il concept dell'edizione di quest'anno, svelato in una conferenza stampa a cui hanno partecipato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, l'assessore regionale all'Inclusione sociale Massimiliano Maselli, l'assessore capitolino ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato, la coordinatrice politiche diritti Lgbt+ di Roma Capitale, Marilena Grassadonia e il vicecapo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Vito Borrelli.

    Quella di venerdì a La Nuvola sarà una serata-evento benefica, gratuita e aperta alla cittadinanza, condotta da Alberto Matano e Marina Cuollo, con le incursioni comiche dell'attore Paolo Camilli. L'iniziativa è promossa dall'assessorato Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, con il finanziamento del ministero del Turismo; cofinanziato dall'Unione europea con risorse a valere sul Prfse+ Lazio 2021-2027 grazie alla Regione Lazio e realizzato con la collaborazione della Commissione europea e il patrocinio dell'ambasciata del Canada. Sul palco si alterneranno numerose personalità, da Serena Dandini a Pilar Fogliati, da Igiaba Scego a Karma B. Poi si passerà ai riconoscimenti, che premieranno prodotti di informazione e di intrattenimento. Per il presidente della Regione Rocca, proprio i mezzi di informazione "hanno un potere enorme e anche una grande responsabilità" nel trattare questi temi, su cui "è fondamentale trovare terreni comuni. Bisogna contrastare una narrazione tossica - ha aggiunto - che sta diventando pervasiva e che sta metastatizzando la nostra società". L'assessore capitolino Onorato ha ripercorso le tappe che hanno portato questo evento a Roma. "Quando mi si è presentato questa opportunità ho voluto coglierla al volo.

    Milano spesso ha anticipato Roma su tanti temi e la nostra città ha perso tante occasioni. Io immagino una società normale - ha aggiunto - ma viviamo ancora oggi una anormalità in tanti campi.
    Per fortuna i giovani di oggi sono nettamente migliori di noi e di chi ci ha preceduto". La presidente di Fondazione Diversity Ets, Francesca Vecchioni, ha spiegato che "spostarsi da Milano a Roma significava anche avvicinarsi alla politica", mentre Marilena Grassadonia ha rivendicato "le politiche di Roma Capitale per la comunità Lgbtqia+ e tutte le comunità marginalizzate". L'assessore regionale Maselli suggerisce una modifica nel linguaggio: "Mi chiedo se abbia ancora senso usare il termine 'disabilità' - ha spiegato -. Ho incaricato l'università della Tuscia di fare una ricerca scientifica su questo termine e capire se eliminarlo o trovare un termine alternativo. E porterò il tema alla commissione politiche sociali della conferenza delle Regioni per aprire un dibattito a livello nazionale".  

Fonte: Ansa