Vigili del fuoco: torna il progetto "Campo giovani" per promuovere valori civici, responsabilità e cultura della sicurezza

di Redazione
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E' stato presentato questa mattina, nella sede del Centro operativo nazionale dei Vigili del fuoco, il progetto "Campogiovani" promosso dal ministro per lo Sport e i giovani grazie al contributo del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale.. Un'iniziativa rivolta alle giovani generazioni e finalizzata alla promozione dei valori civici, della sicurezza e della partecipazione attiva alla vita delle Istituzioni. L'iniziativa, denominata "Giovani in azione: in campo con i Vigili del fuoco" coinvolgera' complessivamente 336 ragazzi e ragazze, di eta' compresa tra i 15 e i 17 anni, suddivisi in due turni, il primo dal 5 al 11 luglio 2026 e il secondo dal 12 al 18 luglio 2026. I partecipanti saranno accolti in sei campi attrezzati distribuiti sul territorio nazionale tra Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Centro-Sud, Sud-Est, Sud-Ovest. Seguendo la traccia delle precedenti esperienze, il progetto propone un percorso educativo e formativo originale, volto ad avvicinare i giovani ai valori dello Stato attraverso la conoscenza diretta del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.

Gli obiettivi cardine del progetto saranno quelli di promuovere i valori fondanti del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco; far conoscere l'organizzazione dello Stato attraverso l'esperienza dei Vigili del fuoco; educare alla sicurezza e alla prevenzione dei rischi, sviluppando competenze teoriche e pratiche per affrontare situazioni di emergenza. Il primo passo operativo sara' la pubblicazione del bando di partecipazione, che disciplinera' i requisiti di ammissione, le modalita' e i termini di presentazione delle domande, i criteri di selezione, l'assegnazione dei posti e la distribuzione territoriale dei campi, la gratuita' della partecipazione. Le domande saranno valutate sulla base del merito scolastico (media aritmetica dell'anno scolastico 2025/2026), dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) e della residenza geografica.. I posti disponibili sono stati attribuiti a livello regionale in proporzione alla popolazione studentesca di riferimento e saranno privilegiate, in modo proporzionale, le fasce con Isee inferiore a 20 mila euro.
Alla presentazione erano presenti il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ed il a sottosegretario al ministero dell'Interno, Emanuele Prisco. Proprio il ministro Abodi ha ricordato come questo progetto rappresenti "una concreta attuazione degli impegni programmatici del governo in favore delle politiche giovanili, promuovendo esperienze formative che favoriscano la crescita personale, il senso di responsabilita', la cultura della sicurezza e la tutela del bene comune". Le attivita' mirano inoltre a rafforzare i valori della solidarieta', del rispetto reciproco, della collaborazione e della convivenza civile, sensibilizzando igiovani anche al rispetto dell'ambiente, alla prevenzione degli incendi e alla tutela dell'incolumita' propria e altrui.

"Dobbiamo cercare di far crescere la conoscenza" nella gestione delle emergenze e i 'Campi giovani' saranno "un momento dedicato all'acquisizione della cultura della sicurezza e della consapevolezza del rischio, tema che dobbiamo fare acquisire ai nostri giovani. Perche' - ha aggiunto il ministro - queste regole sono indispensabili e dovrebbero far parte del patrimonio di conoscenza a disposizione di tutti". Inoltre "in un momento di dolore" per quanto avvenuto a CransMontana "dobbiamo fare tesoro di questa tragedia e penso che i familiari delle vittime troveranno un minimo, minimo, sollievo se vedranno che non la releghiamo alla cronaca ma la facciamo diventare un elemento di responsabilizzazione".
Per il sottosegretario Prisco, "e' drammaticamente attuale l'esigenza di costruire una cultura della responsabilita' e dei valori dello Stato ma anche di innalzare i livelli di consapevolezza di chi si trova ad affrontare piccole e grandi emergenze. Anche in situazioni meno drammatiche come quella di Crans Montana, dove non si poteva e doveva chiedere ai giovani di poter gestire una situazione cosi' grave, e' importante avere la consapevolezza di cosa fare", ha concluso.