CNESC: Il servizio civile non è la stampella del welfare

di Anna Laudati

cnesc.jpg Un terzo di tutti i ragazzi del servizio civile dovra' essere destinato all'assistenza di persone con gravi disabilita'. Lo prevede l'articolo 55ter della Finanziaria secondo la commissione Bilancio del Senato.

Ma la CNESC, Conferenza nazionale enti servizio civile, non ci stà: "Questa misura rischia di fare del servizio civile l'ancella di un welfare che non e' in grado di proteggere i cittadini" - denuncia in un comunicato stampa di oggi. 

Se questo articolo venisse approvato segnerebbe in modo pesante l'identita' del servizio civile nazionale, facendo prevalere il suo carattere di sostegno al sistema di welfare e dei servizi sociali a discapito delle finalita' educative e promozionali".

L'articolo 55ter, spiega la nota delle associazioni riunite nella Cnesc, interviene pesantemente sul percorso educativo dei ragazzi destinando al sostegno di uno specifico ambito (i soggetti con disabilita' grave) ben il 30% dell'intera progettazione.

Con lo stesso articolo inoltre "si vorrebbe innalzare al 4% la percentuale (oggi al 2%) per i bandi straordinari secondo l'articolo 40 della legge 289/2002: utilizzo degli obiettori di coscienza e dei volontari del servizio civile nazionale come accompagnatori dei ciechi civili.

Le associazioni si ribellano: "Tutti gli enti aderenti alla Cnesc- afferma il presidente Fausto Casini- ben comprendono la drammaticita' delle situazioni che vengono espresse dalla fredda dizione 'disabilita' fisica, psichica o sensoriale grave' e gia' attuano interventi anche attraverso i progetti di servizio civile". Nonostante cio', "sono convinte che la soluzione a questa situazione richieda interventi specifici di politiche sociali e ove necessario, sanitarie". Insomma: "Non puo' essere il servizio civile nazionale, che ha altre finalita', lo strumento a cui fare ricorso".

L'articolo 55ter, quindi, va depennato.

Art. 55ter

(Misure in favore di soggetti con disabilità grave)


1. Una quota non inferiore al 4 per cento dei fondi destinati ai progetti di impiego dei volontari del Servizio civile nazionale è riservata allo svolgimento del servizio previsto dall'articolo 40 della legge 27 dicembre 2002, n. 289.
2. Nell'ambito dei fondi destinati ai progetti di impiego dei volontari del  Servizio Civile Nazionale viene stabilita una quota di riserva non inferiore al 30 per cento in favore di quelli aventi finalità di assistenza diretta o indiretta a persone con disabilità fisica, psichica o sensoriale grave».

di Anna Laudati