Francia: al via selezione giovani volontari servizio nazionale

di Redazione
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In Francia, il ministero delle Forze armate ha lanciato ufficialmente la sua campagna di reclutamento di giovani volontari per il programma di "servizio nazionale". L'iniziativa, annunciata lo scorso novembre dal presidente Emmanuel Macron, viene presentata come un modo per rafforzare il legame tra le forze armate e la nazione, quale risposta alle esigenze delle forze armate di fronte alle crescenti minacce alla sicurezza nazionale e globale.

I giovani uomini e donne di eta' compresa tra 18 e 25 anni interessati possono presentare domanda fino ad aprile per arruolarsi nelle forze armate tra settembre e novembre per un periodo di dieci mesi, esclusivamente nella Francia metropolitana o nei suoi territori d'oltremare. Pertanto, non si puo' parlare di inviare questi coscritti all'estero, soprattutto in caso di uno "scontro" con l'esercito russo, che il capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Fabien Mandon, non esclude nei prossimi anni.

"Scegliere il servizio militare significa partecipare alla protezione dei nostri cittadini e del nostro Paese in un contesto che e' stato definito incerto", ha dichiarato il generale Mandon durante una rara conferenza stampa a cui hanno partecipato il ministro delle Forze Armate, Catherine Vautrin, e i capi di stato maggiore delle tre forze armate (Esercito, Aeronautica e Marina). Integrati nelle unita' dopo un mese di addestramento di base, i coscritti contribuiranno a "rafforzare la resilienza della nostra nazione", ha affermato. "Saranno addestrati a reagire in situazioni difficili, ad agire all'interno di un gruppo organizzato, coeso e forte, dove tutti, indipendentemente dal loro background sociale, dalla loro storia personale, dalle loro opinioni o dalla loro religione, servono sotto la stessa uniforme secondo i principi di uguaglianza, fraternita' ed equita', e dove il merito viene premiato", ha spiegato Mandon.

Trent'anni dopo la sospensione della coscrizione obbligatoria in Francia, l'introduzione di questo servizio volontario, annunciata da Macron a novembre, "fa parte di un'evoluzione a lungo termine verso un modello di esercito piu' ibrido", ha detto il ministro Vautrin, precisando che attualmente ci sono 200mila militari in servizio attivo
47mila riservisti (portati a 80mila entro il 2030) e coscritti.
Nel 2026, le forze armate prevedono di arruolare 3mila persone, poi 4mila nel 2027, 10mila nel 2030, con un obiettivo di 42.500 entro il 2035.
Vautrin, tuttavia, ha cercato di rassicurare circa un futuro impegno di queste nuove leve in caso di conflitto: "L'opzione di una mobilitazione generale richiede un voto del Parlamento, si tratta davvero di condizioni straordinarie che non si verificavano nel nostro Paese dalla Seconda Guerra Mondiale", ha sottolineato il ministro.
Il giovane volontario sara' "selezionato" in base alla sua idoneita' medica, alla motivazione e all'"idoneita' alle esigenze delle forze armate", secondo il ministro. Ricevera' uno stipendio di circa 800 euro lordi al mese e un alloggio per i dieci mesi di servizio. Durante il servizio, i coscritti possono proseguire gli studi, arruolarsi nella riserva operativa o arruolarsi nell'esercito attivo. In ogni caso, come tutto il personale militare in pensione, saranno posti in riserva per cinque anni e potranno essere richiamati per un massimo di cinque giorni all'anno.
Circa l'80% dei selezionati avra' un'eta' compresa tra i 18 e i 19 anni. Il restante 20% avra' profili piu' specializzati, quali ingegnere, analista di dati, infermiere, e potra' prestare servizio fino all'eta' di 25 anni con il grado di cadetto ufficiale, il grado di primo ufficiale. I coscritti potranno prestare servizio come piloti di droni o fanti nell'esercito, garantire la sicurezza delle basi aeree o lavorare come assistenti ai simulatori nell'aeronautica militare. Il 20% dei coscritti della Marina sara' inoltre assegnato alle navi.
Il costo previsto del servizio nazionale per il periodo 2026-2030 e' di 2,3 miliardi di euro, inclusi 1,4 miliardi di euro per le infrastrutture, con 150 milioni di euro stanziati per il 2026. Una campagna sulla stampa regionale, su un sito web dedicato e sui social media aumentera' la conoscenza del programma e la consapevolezza tra i giovani. L'iniziativa sara' presentata anche durante la conferenza sulla Difesa e la Giornata della Cittadinanza, ribattezzata "Giornata della Mobilitazione".