Tutti in marcia per un cibo buono e sostenibile
Fino al 16 ottobre, Giornata Mondiale ONU per l'Alimentazione. Mani Tese organizza una serie di iniziative per promuovereil diritto al cibo buono, democratico e sostenibile. (Claudia Capece)

La marcia per la sovranità alimentare vuole sostenere il diritto di ogni paese a decidere autonomamente le politiche di produzione, distribuzione e consumo di cibo rispettando l’ambiente e le tradizioni locali contrastando il modello di produzione agricola industriale che causa lo sfruttamento intensivo delle risorse naturali e del lavoro umano.
Tredici sono le città italiane che ospiteranno incontri, dibattiti, mercatini biologici e iniziative per valorizzare il lavoro contadino e garantire alimentazione di qualità e rispetto dell’ambiente.
Si può partecipare alla marcia anche on-line caricando una propria foto o un’immagine e lasciando un messaggio sul cibo sul sito www.foodforworld.org.
Sarà inoltre diffuso nelle piazze italiane il “Decalogo sulla Sovranità Alimentare” di Mani Tese e promossa la raccolta firme per la Petizione “Sovranità Alimentare in Europa, ora!”.
Comprare prodotti freschi e di stagione, provare a coltivare anche sul balcone di casa, bere acqua del rubinetto, privilegiare filiera corta, km zero, biologico, prodotti alla spina e dei mercati rionali e contadini, non comprare merce delle multinazionali alimentari oggetto di boicottaggi internazionali: sono queste alcune delle dieci regole di condotta, individuate dalla ONG e contenute nel decalogo, che chiunque, con un po’ di buona volontà può mettere in pratica.
Appuntamento il 3 ottobre a Napoli con l’evento “Costruire la Sovranità Alimentare a Napoli” che vedrà la città promuovere il cibo buono, biologico, equo e solidale presso la Feltrinelli di Piazza dei Martiri.
A seguire il 5 ottobre si svolgerà lo spettacolo teatrale “Quando mangio mi sento un re” presso il Teatro Nuovo di Napoli.
Il cibo è vita e ognuno è sovrano della propria esistenza, solo adottando metodi di produzione alimentare rispettosi delle persone e dell’ambiente e cercando di consumare in modo critico potremmo dire di aver raggiunto vittoriosamente il traguardo della marcia per la vita.