Concorsi pubblici, la riserva per il servizio civile vale anche retroattivamente

di Redazione

scm concorso

La riserva del 15% nei concorsi pubblici prevista dal Dlgs 40/2017 per i volontari del servizio civile universale si applica anche a chi ha svolto il servizio civile nazionale. Lo afferma il TAR Lazio (Sez. IV ter) con la sentenza n. 12019 del 18 giugno 2025 estende il beneficio del 15% ai volontari del servizio civile nazionale: la norma del Decreto PA non ha effetto innovativo ma ricognitivo, estendendo retroattivamente il beneficio anche ai concorsi banditi prima della novella del Decreto PA. Il riconoscimento si fonda su un’interpretazione costituzionalmente orientata, che valorizza la continuità tra i due istituti e la loro comune finalità di “difesa della Patria”.

La sentenza del TAR Lazio rappresenta un importante punto di svolta per l’accesso ai concorsi pubblici da parte dei volontari del servizio civile nazionale. Il Tribunale ha accolto il ricorso di un candidato escluso dalla riserva del 15% prevista dall’articolo 18, comma 4, del Dlgs 40/2017, per non aver prestato il servizio civile “universale” ma solo quello “nazionale”.

I giudici amministrativi hanno riconosciuto che il servizio civile universale costituisce una prosecuzione coerente e sistematica del servizio civile nazionale istituito dalla legge 64/2001. Il Dlgs 40/2017, infatti, non introduce un nuovo istituto, ma riorganizza e razionalizza il sistema esistente, mantenendone struttura, finalità e valori fondanti.
Da questo presupposto discende la legittimità di un’interpretazione estensiva della riserva nei concorsi, tale da includere anche i volontari del servizio civile nazionale, ancor prima dell’esplicito inserimento normativo introdotto dal Decreto PA.

 

Fonte (Sito ilPersonale)