Servizio civile, 3.767 posti per ambiente, agricoltura e inclusione digitale: domande fino al 6 novembre

di Katia Tulipano

avvio scu agricolo Prendersi cura dell’ambiente, promuovere un’agricoltura sostenibile e sociale, aiutare le persone ad accedere ai servizi digitali. Sono gli ambiti di impegno al centro del nuovo bando pubblicato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, che mette a disposizione 3.767 posti per operatori volontari. Le candidature sono aperte fino alle ore 14 del 6 novembre 2026.

Il bando prevede 1.163 posti in 72 progetti di Servizio civile agricolo, 1.596 in 106 progetti di Servizio civile ambientale per lo sviluppo sostenibile e 1.000 in 83 progetti di Servizio civile digitale. A questi si aggiungono 8 posti in 2 progetti di Servizio civile universale ordinario autofinanziati. Tutti i progetti durano dodici mesi, con un impegno di 25 ore settimanali oppure un monte ore annuo di 1.145 ore. Agli operatori volontari verrà corrisposto un assegno mensile di 519,47 euro. Oltre al rimborso mensile l’esperienza prevede formazione, copertura assicurativa per i rischi connessi al servizio e il riconoscimento delle competenze acquisite, attraverso un attestato o una certificazione secondo quanto previsto dal progetto: alcuni comprendono inoltre un periodo di tutoraggio da uno a tre mesi, finalizzato a facilitare l’accesso al mondo del lavoro.

Per chi conclude il servizio senza demerito è prevista inoltre la riserva del 15% dei posti nei concorsi pubblici per l’assunzione di personale non dirigenziale, secondo le condizioni stabilite dalla normativa. È inoltre possibile richiedere il riscatto del periodo di servizio ai fini pensionistici, con oneri a proprio carico. Gli avvii sono programmati in tre date: 18 dicembre 2026, 15 gennaio e 29 gennaio 2027, secondo il calendario dei singoli progetti e il completamento delle procedure di selezione.

Il nuovo bando prosegue le sperimentazioni tematiche del Servizio Civile Universale, che declinano l’educazione alla cittadinanza e la difesa non armata e nonviolenta in azioni per l’ambiente, l’agricoltura sociale e l’inclusione digitale.

Introdotto con il bando del 2022 e riproposto nel 2024 e nel 2025, il Servizio civile ambientale per lo sviluppo sostenibile coinvolge i giovani nella tutela del patrimonio naturale e nella diffusione di pratiche legate all’economia circolare e al risparmio energetico, attraverso la collaborazione tra enti, istituzioni e associazioni.

Alla seconda edizione dopo il debutto del 2025, il Servizio civile agricolo affianca alla conoscenza del settore agroalimentare attività di sostegno alle persone fragili, educazione alimentare, contrasto allo spreco e valorizzazione delle produzioni.

Avviato in forma sperimentale nel 2021, il Servizio civile digitale punta a ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle tecnologie. Appositamente formati come facilitatori, i volontari aiutano i cittadini a utilizzare i servizi online con maggiore autonomia e consapevolezza.

Possono candidarsi i giovani che abbiano compiuto 18 anni e non ancora 29 alla data della domanda, cittadini italiani, dell’Unione europea o di Paesi extra UE regolarmente soggiornanti in Italia, nel rispetto degli ulteriori requisiti e delle condizioni previsti dal bando. È consentita una sola domanda per un solo progetto.
La candidatura va presentata esclusivamente sulla piattaforma Domanda on Line, con SPID o CIE di livello 2. Per i cittadini stranieri che non possono ottenere SPID è prevista la richiesta di credenziali al Dipartimento. Prima di scegliere, è necessario consultare le schede dei progetti pubblicate dagli enti, verificando attività, sedi ed eventuali posti riservati ai giovani con minori opportunità.

Il bando integrale e gli elenchi dei progetti sono disponibili sul sito del Dipartimento.