Scuola, a Bologna Festival Cultura Tecnica: focus su benessere ragazzi

di Redazione

bologna scm

Stare bene. Che non vuol dire solo avere una buona salute, ma 'sentirsi' bene: a casa, con gli amici e a scuola. A Bologna il Festival della Cultura tecnica prende di petto il tema della fragilità delle giovani generazioni e prova a costruire percorsi per aiutare la comunità, non solo quella scolastica, ad affrontare questa sfida, mettendo al centro della 13esima edizione dell'evento promosso dalla Città metropolitana (con il supporto di vari partner, primo tra tutti l'Ufficio scolastico regionale) l'obiettivo 3 dell'Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile, 'Salute e benessere'. Apertura il 20 ottobre al DumBo con la tradizionale Fiera delle Idee, poi il programma proseguirà fino a dicembre con laboratori, workshop, flash mob, esposizioni, talk, webinar: centinaia di iniziative per interrogarsi su ciò che permette alle persone e alle comunità di stare bene e sul contributo che conoscenze, competenze e innovazione possono offrire a questa sfida.

Per i ragazzi cosa significa stare bene? Anche scegliere un percorso di studi che sappia far fiorire le loro capacità, in cui potersi riconoscere. In questo frangente i ragazzi più grandi vengono in aiuto dei più piccoli alla Fiera delle Idee: le scuole superiori della provincia sono protagoniste di una giornata in cui si esploreranno attraverso le competenze e la cultura tecnico-scientifica le diverse dimensioni della salute e del benessere. Al mattino, la sessione riservata alle classi delle scuole medie in visita: oltre 1.300 studenti e docenti già iscritti, oltre 150 i desk interattivi gestiti in peer education da studenti di istituti professionali, istituti tecnici, licei ed enti di formazione professionale.

Altri desk, anch'essi interattivi, saranno gestiti da istituzioni ed enti partner del Festival. Nel pomeriggio, la Fiera si aprirà alla cittadinanza con decine di laboratori e altre esperienze che permetteranno di esplorare il benessere nelle sue diverse sfumature. 'Che cosa significa stare bene' è la domanda alla base del sondaggio online 'Salute e benessere: cosa conta per te?', e di un contest fotografico aperto fino al 15 ottobre. Taglia il traguardo in occasione del festival anche 'Formiche Verdi' il progetto di educazione allo sviluppo sostenibile della Città metropolitana di Bologna con il supporto del ministero dell'Ambiente: il 20 ottobre, durante la Fiera delle Idee a partire dalle 14.30, si terrà al DumBO il convegno di presentazione della strategia.

Numerosi gli appuntamenti in programma fino al 17 dicembre che mettono al centro il tema della promozione del benessere nei contesti educativi e formativi, il sostegno alla crescita e alla salute nei ragazzi e il rafforzamento delle competenze per promuoverlo negli adulti di riferimento. Si comincia il 29 ottobre all'Oratorio di San Filippo Neri, con l'incontro con Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta, presidente della Fondazione "Il Minotauro". Il 5 novembre a Palazzo Malvezzi si terrà il seminario 'giovani, salute mentale e recovery', che presenta alcune esperienze dei Recovery College Young. Il 24 novembre alla Casa di quartiere Katia Bertasi Christian Raimo, giornalista, scrittore e insegnante, approfondirà il tema della relazione con i giovani e le giovani nei contesti scolastici.

Nel programma del Festival anche un percorso di formazione condotto secondo la metodologia del Future Lab, rivolto a docenti, professionisti dei servizi sanitari, educativi e sociali. Docenti che avranno modo di sperimentare anche le pratiche dialogiche finlandesi, già testate in alcune scuole superiori bolognesi per affrontare alcune situazioni di conflitto interne (al Leonardo da Vinci, per esempio). Nel calendario anche l'incontro finale del percorso 'Verso il Piano adolescenze metropolitano: nuove proposte per nuove politiche' che ha coinvolto 160 ragazzi del territorio. Come ogni anno, il Festival dedica numerose iniziative al contrasto a stereotipi, discriminazione e violenza di genere, alcune delle quali in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.

Torna al Teatro Celebrazioni 'Dieci domande sulla violenza', l'appuntamento rivolto alle classi delle scuole e degli enti di formazione della Rete Ecco!. Il 23 novembre si terrà in Piazza Maggiore il flash mob studentesco 'Una giornata per ricordare, ogni giorno per cambiare', organizzato dall'Istituto Salvemini. Completano il programma i Technoragazze Days, 50 laboratori gratuiti rivolti a studentesse della scuola media. Tra fine novembre e inizio dicembre un nuovo appuntamento in collaborazione con il Cnr sul progetto Viess (Valutazione di impatto nell'educazione per lo sviluppo sostenibile). Gran finale il 17 dicembre al Casa di Quartiere Katia Bertasi.

"Tutto quello che stiamo facendo ha un filo conduttore: Il festival della cultura tecnica, Orme e Scuole aperte debbono creare un mondo attorno a nostri ragazzi che dia loro la possibilità di scegliere e di conoscere", sottolinea Emanuele Bassi, consigliere metropolitano delegato alla Formazione. "Le scuole non sono quelle raccontate solo quando le cose non vanno, ma hanno bisogno della partecipazione da parte di tutti", conclude Chiara Brescianini dell'Usr.

Fonte: DIRE

Foto di repertorio: Frank Wesneck / Pexels