Giovani, documento CNEL per nuovo patto generazionale

di Redazione

CNEL ENEL PROGG. GENERAZ

Nella seduta odierna l'Assemblea del CNEL ha analizzato il documento di sintesi "Per un nuovo Patto generazionale", predisposto dal consigliere Alessandro Rosina. Il documento, dedicato alla condizione delle nuove generazioni e alle basi sulle quali ridefinire il rapporto tra generazioni in Italia, è il risultato del percorso partecipativo realizzato nell'ambito della Strategia Giovani del CNEL. L'iniziativa nasce dalla consapevolezza che il contesto nel quale vivono le nuove generazioni sia profondamente diverso da quello delle generazioni che le hanno precedute: sono cambiati gli equilibri demografici, il sistema pensionistico e il mercato del lavoro, mentre il debito pubblico e la trasformazione tecnologica pongono nuove responsabilità e nuove sfide. In questo quadro, ridefinire il patto generazionale significa costruire nuove condizioni di equità e sostenibilità sociale, economica e demografica, valorizzando il protagonismo positivo delle nuove generazioni.


Il percorso ha avuto l'obiettivo di coinvolgere i giovani non soltanto come destinatari delle politiche, ma come interlocutori e protagonisti della riflessione sulle trasformazioni del Paese. Il documento si colloca nel quadro dell'ampia attività promossa dal CNEL per rafforzare il dialogo con le nuove generazioni. Tale attività ha compreso, tra le altre iniziative, gli Open Day con le scuole, l'istituzione del Forum delle forze economiche e sociali giovanili e il Rapporto sull'attrattività dell'Italia per i giovani dei Paesi avanzati.
Nello specifico, il progetto per un nuovo Patto generazionale ha preso avvio da una consultazione pubblica, lanciata nel maggio 2025, che ha consentito di realizzare una mappatura delle realtà giovanili organizzate, con particolare riferimento alle organizzazioni rappresentate presso il CNEL, al Consiglio Nazionale dei giovani e alle realtà riconducibili all'ASviS. La mappatura ha permesso di costruire un quadro delle attività, delle priorità e delle proposte espresse dalle organizzazioni giovanili e di favorire l'individuazione di possibili sinergie tra realtà impegnate su temi comuni. 

Il confronto è proseguito attraverso cinque tavoli di lavoro dedicati ad altrettanti nodi strategici per il futuro del rapporto tra generazioni: le condizioni di ingresso e la valorizzazione nel mondo del lavoro; la partecipazione ai processi democratici e la cittadinanza attiva; la sostenibilità delle pensioni presenti e future; il debito pubblico; l'attrattività del Paese.
Il documento di sintesi raccoglie e sistematizza i contributi emersi dai tavoli, proponendo una visione d'insieme delle principali sfide intergenerazionali. Tra le proposte figurano la riduzione contrattata dell'orario di lavoro e il rafforzamento del ricambio generazionale e del trasferimento delle competenze; nuovi strumenti per accrescere la partecipazione democratica dei giovani, come Youth Check e Youth Dialogue; una maggiore alfabetizzazione finanziaria e previdenziale e il rafforzamento della previdenza complementare; una gestione del debito pubblico orientata alla qualità della spesa e agli investimenti; strumenti per sostenere l'imprenditoria giovanile e rafforzare l'attrattività del Paese, anche con particolare attenzione alle aree interne. Un nuovo patto generazionale può essere solo costruito nel tempo, attraverso il confronto tra istituzioni, organizzazioni giovanili e società. Il documento è quindi concepito come base aperta al confronto pubblico, con l'obiettivo di approfondire e discutere gli strumenti più efficaci per rafforzare il ruolo delle nuove generazioni nei processi di sviluppo e di benessere del Paese.


Gli esiti della consultazione saranno raccolti e presentati nel luglio 2027, nell'ambito delle iniziative di Parma Capitale Europea dei Giovani, dando continuità a un percorso di confronto volto a rafforzare il dialogo tra istituzioni, giovani e società civile.
"La questione generazionale - ha dichiarato il consigliere CNEL Alessandro Rosina - non riguarda soltanto la distribuzione delle risorse tra giovani e anziani. Riguarda la possibilità di costruire un futuro nel quale ogni generazione possa contribuire, secondo le proprie condizioni e responsabilità, alla crescita e alla sostenibilità della società. Un nuovo patto generazionale deve quindi essere un patto di investimento, di responsabilità e di fiducia nel futuro".