Aldo Giovanni e Giacomo tutti su un comò
“Il Cosmo sul comò”, uscito nelle sale italiane il 19 dicembre 2008, propone una nuovo genere di comicità (di Gianfranco Mingione)
I “fratelli cinematografici” ci hanno riprovato per la sesta volta con un loro film. La regia è firmata da Marcello Cesena e nel cast figurano diversi volti noti del cinema e anche della televisione italiana: oltre ai noti Aldo Baglio, Giovanni Storti e Giacomo Poretti, figurano anche la giovane Isabella Aragonese, la navigata Angela Finocchiaro e la presentatrice Victoria Cabello. Andare al cinema nel periodo natalizio, si sa, è impresa alquanto difficile. I nuovi cinema multiplex, diversamente dai vecchi cinema, funzionano un po’ come le prenotazioni dei voli low cost o i preziosi last minute. Se arrivi in ritardo rischi di perdere il tuo film e di dover aspettare la nuova proiezione. Ed è così che spesso ci troviamo a vedere altri film.
Le ultime dichiarazioni riguardati il film tratto dall’omonimo libro di Roberto Saviano sono riferibili a Fabio Cannavaro, napoletano e capitano della Nazionale di calcio. In un intervista rilasciata ad un periodico del gruppo Mondadori il giocatore delle merengues madrilene ha detto: “Gomorra è un bellissimo film e spero vinca l’oscar. Certo, contribuisce a diffondere nel mondo un’idea negativa dell’Italia”.
Questo è quello che le forze armate israeliane hanno promesso alla popolazione di Gaza ieri (7 gennaio) “I bombardamenti si fermeranno tra le 11.00 (le 10.00 italiane) e le
Da qualche giorno su Facebook, l’ormai popolarissimo social network che sta contagiando giovani e meno giovani, si succedono inviti da parte di gruppi inneggianti
Incontriamo Nello Simioli nella sua città natale, Massa Lubrense, dove è andato a trascorrere le festività di fine anno con i suoi familiari e ha tenuto due serate, il 31 dicembre e il 3 gennaio, nella note discoteche della penisola sorrentina il "The CLUB" e il “Fauno Notte Club”. Nello ci spiega, tra le altre cose, qual'è la strada da intraprendere per diventare dj……
E’ la guerra. E’ il volto che Gaza sta mostrando al mondo attraverso le foto e i video che arrivano ai media (ancora impossibilitati ad entrare nella Striscia, teatro degli scontri), che circolano in rete, che vengono diffusi nelle community come facebook. Il bollettino degli scontri il 14 gennaio ha tagliato il nastro nero un traguardo che scuote le coscienze: è salito a 1.000 il numero dei morti fra i civili palestinesi.
La fotografia, come ci ricorda l’amato fotografo francese Henri Cartier-Bresson, è un arte dell’immanente, in cui si riconosce “nello stesso istante e in una frazione di secondo un evento e il rigoroso assetto delle forme percepite con lo sguardo che esprimono e significano tale evento”.
La pace è tornata nella Striscia di Gaza dopo il ritiro, conclusosi il 21 gennaio, del contingente israeliano impiegato nel corso dell’operazione militare “Piombo fuso”. All’indomani dello storico insediamento del primo presidente afro d’America, Barak Obama, l’ultimo soldato agli ordini del premier Ehud Olmert ha attraversato il confine in direzione Israele.
Grintoso, autoironico, Gerry, 31enne, originario di Locri, impiegato all’Enac, così si è presentato ai concorrenti del Grande Fratelloe al pubblico al momento del suo ingresso nella casa. E quando Alessia Mercuzzi gli dice che nella casa ci sono tutte belle ragazza lui immediatamente mostra come funziona l’aggeggio che ha in mano che misura le forme e che Alessia da subito ribattezza "lo gnoccometro".
Nel libro “Una famiglia normale. Come abbiamo disinnescato la bomba gay”, a raccontarsi è il giornalista e scrittore Stefano Bolognini. Il giovane bresciano, ha collaborato sinora con diverse testate, siti di informazione e trasmissioni radiofoniche. Nel suo libro, uscito nel 2008 per conto dell’editore Sonda, Stefano dipinge il quadro di una tipica famiglia italiana, la sua famiglia.
Era il 16 gennaio. Anna Rita Marino, ventenne di Diano Marina, in provincia di Imperia, viene bruscamente allontanata dal negozio in cui era entrata a fare compere con un’amica. La causa? La giovane, disabile dalla nascita, è costretta a spostarsi su di una carrozzella elettrica con tettoia e il direttore del grande magazzino (punto vendita della catena Oviesse) esige un’assicurazione idonea per lasciarla passare.
Grande America. In una fredda giornata di inverno, il termometro segnava -1˚ sotto zero – due milioni di persone marciavano sin dall’alba verso il National Mall. Ai piedi del palco allestito per il giuramento del Presidente eletto, una folla oceanica rideva, salutava, cantava e scandiva il nome di Obama e dei vari ospiti che uscivano di volta in volta dal Campidoglio, sede ufficiale dei due rami del Congresso degli Stati Uniti.
Sono solo ragazzini?” E’ una frase di uso comune, quasi un ritornello che attraversa strade, entra nelle case e a scuola. Ma è sempre vero? Basta ricordarsi di non avere ancora l’età per votare per essere assolti? Di sicuro quello che hanno dimostrato di poter fare quattro “ragazzini” dell’Aquila, capoluogo abruzzese, è qualcosa che non ha nulla a che vedere con l’infanzia e l’adolescenza, qualcosa di tremendo, e troppo grande, persino per chi “bambino" ha smesso di esserlo presto.
Fabrizio è il proprietario del Kestè locale in cui in 10 anni ha cercato di investire capitali finanziari e le sue idee al fin di poter concretizzare il suo sogno di vedere una Napoli piena di cultura ed espressione di diversità. Ma il suo percorso è stato tutt’altro che lineare. Come egli stessi ci ha raccontato sono stati 10 anni infernali, con alle costole la camorra che ha tentato in ogni modo di risucchiare le sue energie con l’intento di sottometterlo al sistema.
Giovani eccellenze costrette ad andare via dalla propria regione per trovare un lavoro, e poi per cosa? Per lavorare tre, quattro, sei mesi, non avere nemmeno il tempo di imparare ciò che si fa e poi cambiare ambiente, lavoro, colleghi, ricominciare da capo. “Non è il lavoro che mi stanca, ma la precarietà” è la frase di un giovane che ha lasciato la famiglia ...........
E' recentissima la notizia della consegna della sala stampa nel Tribunale di Napoli ai giornalisti. Cosa rappresenta per voi l'assegnazione di questa sala, la terza in ordine di tempo? Un fatto molto importante che consentirà ai cronisti di avere una sistemazione adeguata per svolgere al meglio il proprio lavoro, attualmente e da anni, effettuato in una condizione, a dir poco, precaria.
E’ partito “Operazione Naso Rosso”, progetto ideato dal Ministero della Gioventù in collaborazione con l’Osservatorio alcol fumo e droga dell’Istituto Superiore di Sanità e diretto a contrastare con modalità nuove la atavica piaga delle stragi del sabato sera. Il progetto si basa su una inedite sinergia tra Amministrazione pubblica, gestori dei locali notturni e addetti dei locali stesse e si prefigge l’obiettivo, in un arco temporale di un anno e mezzo, di ridurre se non eliminare le cause degli incidenti stradali che vedono ogni week end giovani perdere la vita.
“L’amore non ha età” è un luogo comune, ma sorprende lo stesso scoprire che il “vero” Casanova all’americana, dispensatore di consigli infallibili in fatto di donne, non è l’affascinante Will Smith, playboy di mestiere nel film Hitch, bensì un bambino di appena nove anni con la passione per la letteratura. E’ infatti Alec Greven, studente di quarta elementare, l’autore di “Come parlare alle ragazze”, fenomeno editoriale che dai banchi di scuola del Colorado si appresta a fare il suo ingresso nelle librerie d’Italia.