Viaggio nelle Chiese "inaccessibili"
Anche le chiese “peccano”. Che peccato! (di Veronica Centamore)
“La pensione d'invalidità è una miseria, i servizi si pagano sempre di più, il lavoro scarseggia, i trasporti sono spesso inaccessibili esattamente come venti anni fa forse peggio, a scuola mancano gli insegnanti di sostegno, al Sud si sta decisamente peggio che a Nord pur essendo tutti cittadini italiani, il futuro è incerto, le famiglie si sentono spesso lasciate da sole, il servizio civile non è più finanziato, almeno una volta c'erano gli obiettori, la social card non fa per voi a meno che non siate dei clochard, e potrei continuare l'elenco…”(F. Bomprezzi)
Terminerà domani 12 dicembre la tre giorni che vede come protagonisti 416 giovani italiani residenti all’estero di età compresa tra i 18 ed i 35 anni e 200 loro coetanei residenti in Italia tra studenti, professionisti, imprenditori, lavoratori, esponenti del mondo dell'arte, della cultura e dello sport, invitati per dare anche il loro contributo. La prima conferenza dei giovani italiani nel mondo è stata indetta lo scorso luglio dal Ministro degli esteri Frattini, che ha raccolto la crescente esigenza della comunità italiane all’estero di aprire dei tavoli di concertazione al fine di individuare strumenti utili alla definizione di una linea politica per la valorizzazione delle giovani generazioni, favorendo il consolidamento del loro rapporto con il nostro paese.
Quest’iniziativa battezzata «La ricerca calpestata», ha voluto rappresentare il trattamento riservato alla ricerca scientifica in Italia. E ha offerto un’occasione d’incontro diretto fra i cittadini e i ricercatori. L’idea di pavimentare Piazza Maggiore con gli scatti delle proprie facce e di quasi duemila colleghi provenienti da tutt’Italia è venuta ad alcuni ricercatori bolognesi. Ad essere stato calpestato metaforicamente è stato il lavoro e i sacrifici di giovani ricercatori, precari, dottorandi e borsisti.
La “Cantata”, nata da un’adattamento in chiave teatrale del testo “Cantata per la festa dei bambini morti di mafia” scritto da Luciano Violante ha come attore protagonista il poliedrico artista Fabrizio Mineo, giovane trentenne che venerdì 5 dicembre 2008, al Teatro Europa di Aprilia, ha interpretato nuovamente un viaggio importante e denso di significato per la società civile.
In “Torino è casa mia” Giuseppe Culicchia scriveva che Torino è da sempre la città dei primati: la prima città ad aver avuto, la prima città ad aver fatto qualcosa. I Torinesi ne sono orgogliosi, ma oggi sembrano aver preso coscienza che oltre ad avere i primati, vogliono essere giorno dopo giorno protagonisti. Trampolino di lancio della svolta sono state probabilmente le Olimpiadi invernali del 2006 e gli eventi collegati che le hanno precedute, ma sarebbe limitante attribuire unicamente ai Giochi la spinta al cambiamento che Torino ha subito negli ultimi anni.
“Napoli, venerdì 5 dicembre 2008, un giovane giornalista viene contattato dall’Ufficio stampa della Polizia Municipale: il comandante vuole vederlo per discutere di un articolo che non ha gradito. Il giovane va all’appuntamento accompagnato da due colleghi, anche loro convocati dal comandante, presto inizia a sentirsi nervoso e fa bene.
Alex Bell è una donna inglese di 53 anni, quando ne aveva
Martedì 16 dicembre 2008 è stato presentato a Roma il nuovo “Contact Center Integrato Superabile” per la disabilità. Alla presentazione del nuovo portale, presso l’Auditorium dell’Inail, sono intervenute varie personalità fra le quali il Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, il Presidente dell’Inail
In Piemonte, l’ultima chiamata in ordine di tempo è stata quella di giovedì scorso: le candidature per partecipare ad un progetto di volontariato della durata di 6 mesi a Varsavia, nel campo delle relazioni internazionali e dei diritti umani andavano presentate presso gli uffici del Comune di Torino entro il 12 Dicembre. Ma chi fosse interessato ad una esperienza simile, non deve fare altro che tenere d’occhio la sezione dedicata sul sito dell’Informagiovani del Comune
Violenti, cappucci neri calati sulle facce imberbi di figli della buona borghesia greca, hanno per tre giorni riportato indietro l’orologio della Storia. Tre giorni di assalti, incendi, devastazioni, degni dei peggiori anni ’60 e’70 europei, dei tempi in cui non era raro che le manifestazioni di piazza si chiudessero in tragedia. Proprio una tragedia, la morte di Alexis Grigoropoulos, ha dato il via ad una ondata di violenze di cui si era persa memoria.
Sementa: “Io ho fatto l’ufficiale dei carabinieri, professò”. Migliaccio: “Io non sono professore”. Sementa: “E’ chiaro?”E parte lo schiaffo: inaspettato, pesantissimo. Uno schiaffo che brucia ancora sulla guancia di tutti i giornalisti che credono nel valore della loro professione. Sono queste le immagini che in pochi giorni hanno fatto il giro dei media nazionali: Linea Notte del tg3, Striscia la Notizia, Rai News24, Current tv.
Ad oggi cosa rappresenta quest’ospedale? E’ il punto di riferimento a livello internazionale per la ricerca e la cura di bambini e adolescenti, prima struttura in Italia in tutta la pubblica amministrazione ad aver ottenuto la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001 per la comunicazione. Tra sanità e ricerca. Quali i numeri? Esorbitanti. Ogni anno nelle tre sedi del Bambino Gesù si registrano oltre 34.000 ricoveri, 17.000 interventi chirurgici, più di 900.000 prestazioni ambulatoriali e 57.000 prestazioni di pronto soccorso, con un bacino di utenza che supera i confini nazionali.
“Babbo Natale può essere cattivo”, questo purtroppo è quello che avrà pensato la bambina di 8 anni che, corsa ad aprire la porta a Santa Claus in una casa di Covina, in California, si è vista esplodere in faccia un colpo d’arma da fuoco. Era solo l’inizio della mattanza di Natale che ha scioccato l’America.
Il Natale… la festa del consumismo, della corsa all’ultimo regalo per un pugno di euro, della solidarietà, dove tutti diventano buoni e si ricordano che esiste pure un prossimo… però poi, piuttosto che fare o meglio farsi fare regali i cui ricavati potrebbero andare alle associazioni di beneficenza vanno in cerca dell’ultima novità della griffe più ricercata per dare poi delle indicazioni al “fortunato” fidanzato di turno per il famoso “regalino-pensierino” che tutto sembra essere tranne che un pensierino.
“Scrivere, scrivere, scrivere”…. Un insegnamento fondamentale, un richiamo ai maestri del giornalismo come Enzo Biagi e Indro Montanelli, che hanno letteralmente “calpestato” il terreno alla ricerca delle fonti del loro giornalismo. A ricevere il prestigioso “Premio Nazionale Giornalismo: L’Addetto Stampa dell’Anno”, il giornalista e addetto stampa pontino Andrea Giansanti.
On.le Picierno come si concluderà questo primo semestre di “Governo dell’opposizione”? Ci faccia un bilancio. L’opposizione del Partito Democratico è stata decisa rispetto a tutti i temi centrali per l’azione di governo: sulla scuola, sull’università, come sulla crisi, le scelte sono state miopi e a scapito dei soggetti più deboli. Il Partito Democratico ha cercato, anche attraverso il Governo Ombra, di far emergere una visione differente della società e delle politiche necessarie al Paese.
Quali disagi fisici e psicologici comporta il suo stato? «Diversi. Ma il più grande per uno spastico è quando deve slacciare il reggiseno a una donna ». Come resistere a un’ironia del genere? L’autore di questa meravigliosa battuta-verità è David Anzalone. Diagnosi: tetraparesi spastica, cioè un deficit muscolare dei quattro arti, che gli provoca problemi di deambulazione e difficoltà nell’articolazione della parola. Questa è la sua compagna di viaggio di una vita, a volte scomoda ma non per questo meno degna d’essere vissuta.
“Dobbiamo guardare in faccia ai pericoli cui è esposta la società italiana- ha esordito il Presidente- senza sottovalutarne la gravità : ma senza lasciarcene impaurire”. E con dettagliato realismo ha toccato tutte le questione che affliggono in questo momento storico il nostro paese. In primis l’occupazione. La crisi ha messo ha dura prova il mantenimento dei posti di lavoro, tanto che lo stesso presidente parla della possibilità per molti italiani di ritrovarsi senza un’occupazione.
Chi l’avrebbe mai pensato di ascoltare su