Il mestiere dell'attore. Intervista a Gil Ferrara
Seconda ed ultima intervista dedicata alla professione dell’attore. Sotto i riflettori del palcoscenico, stavolta, c’è Gil Ferrara, giovane attore trentenne: “Una volta consapevoli tenete duro e divertitevi!" (di Gianfranco Mingione)
Gil quando nasce la tua passione per il teatro e il cinema? La passione per la recitazione è abbastanza giovane in me. Da piccolo ero un ballerino classico e moderno a livello dilettantistico: creare movimenti ed energia sul palcoscenico era per me il momento della mia massima espressione spirituale e fisica. Poi per una serie di motivi, allora importanti, ho smesso di esprimermi con quella forma d’arte. Una volta terminati i tanto odiati anni del liceo, ho potuto ridare ascolto al mio bisogno di espressione spirituale e, lo ammetto, narcisistica, tramite il corpo. Abbandonandomi alle sensazioni, ho deciso di frequentare un corso di recitazione cinematografica a Roma. Allora avevo 20 anni, ero istintivo ed incosciente … la condizione perfetta o quasi per avvicinarsi ad una carriera artistica.
Negli ultimi anni è ripreso in modo esponenziale il fenomeno dell'emigrazione dal Meridione d'Italia. A rivelarlo è l'ultimo rapporto Svimez sull'economia del Mezzogiorno. Impennata delle partenze dei migliori laureati del Sud. Nel 2004 partiva il 25% dei laureati meridionali con il massimo dei voti; nel 2007 la percentuale è salita a quasi 38%. Rispetto però ai primi anni 2000 sono cresciuti quelli che al Centro-Nord vanno per laurearsi molto spesso a causa di una mancanza delle strutture universitarie che non attivano determinati corsi di laurea e sono invece diminuiti i laureati negli atenei meridionali in partenza dopo la laurea in cerca di lavoro.
In estate studiare all’estero è sempre un’opportunità ghiotta ma agli studenti italiani ospiti nei college inglesi l’atteso viaggio oltremanica ha riservato una brutta sorpresa quest’anno: ad attenderli c’era il virus A/H1N1, la cosiddetta influenza suina. Dopo i primi giorni tranquilli, infatti, alcuni ragazzi, di età compresa fra i 12 e i 17 anni originari di Peschiera Borromeo (Milano), San Benedetto di Montagnano (Pordenone) e Roma, che si trovano in istituti di Londra, Oxford e Birmingham, hanno iniziato ad accusare sintomi sospetti: più di 38 di febbre, tosse e mal di gola. Accertato il contagio di ben 50 studenti si è resa necessaria la somministrazione di cure. Attualmente però stanno tutti bene e molti sono da poco rientrati in Italia anche se la paura, soprattutto per i genitori, è stata grande.
Positivi i pareri dopo i 4 giorni di attività/formazione in cui i giovani del Servizio Volontario Europeo hanno avuto la possibilità di riflettere sui propri progetti e aprirsi al confronto con i coetanei provenienti da altri Paesi europei. L’Associazione Amesci delegata dall’ Agenzia Nazionale per i Giovani per valutare in itinere l’andamento e la qualità delle attività e degli apprendimenti dei volontari, ha messo a disposizione tutte le sue migliori forze e la sua esperienza, dall 'alto profilo dei formatori chiamati a facilitare i lavori, Andrea Pignataro, Francesco Mollace e Mario Ambrogi, alla scelta della suggestiva location sul lungo mare di Torre del Greco, all’uso dei giovani della campagna Welcome Friends per accogliere i volontari.
Dopo Facebook arriva Deathbook.
Lui è Lorenzo Anzi, un giovane giornalista. Insieme a lui scopriamo cosa significa oggi fare informazione e come e se è possibile costruire un giornale che sia attento e radicato sul territorio. Lorenzo come è iniziata la tua avventura nel campo del giornalismo? Per caso. Diciannovenne, ero da poco iscritto a scienze della comunicazione. Insoddisfatto del percorso di studi e dell'organizzazione della facoltà, spulciavo spesso tra le miriadi di annunci presenti su internet. Sul sito dell'università trovai una testata online che selezionava praticanti. Mandai un curriculum la cui unica consistenza era la mia data di nascita, e un articolo di prova, dopodiché mi ritrovai dentro senza quasi rendermene conto.

Si chiama il Giro del Mondo in 80 Giovani, ma probabilmente l’obiettivo di avere ben più di 80 giovani a raccontarsi cosa succede nel mondo e a scambiarsi suggerimenti su come cavarsela in ogni situazione. Il sito
Giuseppe Masciari è un imprenditore edile calabrese, nato a Catanzaro nel 1959, sottoposto a programma speciale di protezione dal 18 ottobre 1997, insieme a sua moglie (medico odontoiatra) e ai loro due bambini. Pino ha denunciato la ‘ndrangheta e le sue collusioni con il mondo della politica. La criminalità organizzata ha distrutto le sue imprese di costruzioni edili, bloccandone le attività sia nelle opere pubbliche che nel settore privato, rallentando le pratiche nella pubblica amministrazione dove essa è infiltrata, intralciando i rapporti con le banche con cui operava.
E’ un agosto davvero caldo e non solo per le temperature elevate: nel bel paese sembra essere scoppiato un incendio fatto di intolleranza e violenza a sfondo omofobo, l’epicentro del rogo è proprio Roma. Il primo caso a destare scalpore si è verificato nella notte del 22 agosto. Alcuni ragazzi si erano da poco allontanati dal Gay Village, noto locale della capitale. Due di loro, colpevoli di essersi scambiati delle effusioni in pubblico, sono finiti aggrediti da un pregiudicato 40enne, A.S., soprannominato “Svastichella”: l’uomo ha ferito uno dei ragazzi alla testa con una bottiglia di vetro, l’altro è stato accoltellato all’addome e colpito ripetutamente al volto con calci e pugni.
Cresce la disoccupazione giovanile in Europa, diminuiscono le opportunità delle giovani generazioni: questo è quanto emerge da una ricerca pubblicata da Eurostat lo scorso 1 settembre. I numeri sono impietosi, raccontano di un progressiva difficoltà del vecchio continente di offrire ai ragazzi e alle ragazze occasioni lavorative. Nel primo trimestre del 2009 il tasso di disoccupazione tra i giovani di un’età compresa tra i 15 e 24 anni dell’UE a 27, è stato del 18,3%, su un tasso di disoccupazione totale del 8.3%.
Vi ricordate le studentesse di una volta... quelle che facevano il volantinaggio o le "banali" babysitter per mantenersi agli studi? Beh! Dimenticatele... quelle di oggi sono molto più... "sveglie e informate!" Secondo una ricerca condotta da Studenti.it, sito famoso tra i giovanissimi, sarebbero 75 mila le studentesse che sfruttano il loro corpo per potersi pagare gli studi, pari al 25% delle 350 mila studentesse lavoratrici presenti in Italia.
Lo scorso 18 agosto nella clinica privata Don Leone Porta di Milano è scomparsa, all’età di novantadue anni, la scrittrice e traduttrice genovese Fernanda Pivano, che, per l’opera di diffusione nella cultura italiana dei romanzi di
In tutto 40 ragazze, che saranno le prime a sedere sui banchi di scuola accanto ai loro colleghi maschi. Martedì, invece, prima apertura alle donne nell’ istituto navale "Francesco Morosini" di Venezia: tra i 51 allievi del primo corso si schiereranno ben 9 ragazze. Qualcuno l’ha già definita una «rivoluzione in rosa», forse esagerando un po’; ma il fatto che le donne indossino per la prima volta un’ uniforme è sicuramente un passo in avanti. Un segno del progresso per l’uguaglianza uomo- donna in quello che è il difficile terreno militare; una volta ad esclusivo appannaggio maschile.
E’ vero. Come disse un vecchio saggio “mai fare di tutta un erba un fascio”. Ma, alle volte, la tentazione di bollare il sistema, l’intero sistema della ricerca italiano, come un Titanic sull’orlo dell’inabbissamento è molto forte. Volgendo lo sguardo al settore della ricerca e istruzione nel nostro Paese, ed in particolare analizzando la situazione dei giovani ricercatori universitari italiani, ne esce fuori un quadro fortemente demotivante: risorse troppo esigue, mancanza del merito nei processi di valutazione delle risorse umane e progettuali e mancanza di incentivi economici per i progetti economici.
Claudia Koll è nata due volte, una nel grembo materno e l’altra nello spirito in nuova luce, dalla luce di Gesù Cristo. Gesù Cristo bisogna ascoltarlo e la Koll l'ha ascoltato dopo anni di sordità e buio. Da anni Claudia è strumento di Dio e opera nel suo amore misericordioso. Attraverso di lei Dio adempie le sue opere e compie miracoli d'amore. Uno di questi miracoli è l'associazione Onlus
“Tremate, tremate…le streghe son tornate!”. Non sono poi molto lontani i tempi in cui questo slogan echeggiava per le strade, in piena “rivoluzione” sessantottina, e da allora, non v’è dubbio, le “streghe” non sono più andate via. E’ vero: l'Italia annaspa nella classifica delle pari opportunità rispetto alle altre nazioni europee, ma le cose stanno per cambiare. E’ quanto sostiene la giornalista Valeria Palumbo nel saggio“L’ora delle ragazze alfa”, uscito per l´editore Fermento e recentemente presentato a Milano presso la Loggia dei Mercanti.
Lo scorso weekend ad Ischia, presso l’Hotel Hermitage si è svolta una consulta particolare. L’incontro di una Campania che vive e tramanda le tradizioni della propria terra, a decine, spesso centinaia o migliaia di chilometri da qui. E’ la consulta Regionale dei Campani nel Mondo. Nostri corregionali che, per i più disparati motivi, hanno lasciato le terre natie per cercare fortuna, o semplicemente per seguire l’amore a tanti, troppi, passi da casa.
Da uno studio pubblicato da Unioncamere, la Laurea, specialmente al sud, non agevola l'inserimento nel mondo del lavoro. Nel 2009 le assunzioni dei giovani a Napoli dovrebbero essere oltre 24 mila ma di queste solo il 9,7% è relativo ai neo-laureati, il 45,1% a chi ha un livello di istruzione secondario. Stessa storia a Caserta e nelle altre province del sud. Il dossier insomma evidenzia che per trovare lavoro a Napoli la laurea "serve" a poco mentre invece il titolo è una "carta in più" per chi cerca impiego a Milano e nel Nord Est d´Italia.
Siracusa. Sono nella sala d’attesa del Gruppo Frates per donare il sangue. Tra i tanti fogliettini appesi alla parete c’è né uno che recita a chiare lettere: “Gli omosessuali non possono donare”. Art 3 (della Costituzione della Repubblica Italiana) Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.... Ma evidentemente talvolta (o il più delle volte) non è così.