Studentesse vittime di molestie? A Cosenza apre uno sportello
Apprezzamenti fuori luogo, contatti indesiderati, discorsi allusivi…in una parola: molestie. A Cosenza ci pensa l'Università (di Monica Scotti)
Sono moltissime le donne che si trovano loro malgrado a vivere nei luoghi di studio e di lavoro situazioni lesive della dignità individuale che nei casi peggiori sfociano in vere e proprie aggressioni fisiche e causano disagio psicologico. E’ per arginare questi fenomeni persecutori che a Cosenza l’Università della Calabria attiverà il 18 giugno, grazie ai finanziamenti del Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del consiglio, uno Sportello antimolestie. La presentazione avverrà in due distinte iniziative che avranno luogo la mattina al comune di Cosenza, e il pomeriggio nell'aula magna dell'Università, con la partecipazione di vari partner della rete locale antiviolenza: il comune di Cosenza, l'azienda ospedaliera, nonché diverse associazioni che operano contro la discriminazione di genere.
Le loro storie parlano di disperazione, di radici sradicate , di sogni infranti, di persecuzioni e dolore. I loro volti sono quelli delle vittime di odiosi regimi, intollerabili discriminazioni, sanguinarie vendette. Sono i rifugiati, i senza patria, uomini e donne a cui l’UNCHR, l’agenzia mondiale dell’ONU preposta alla loro assistenza, ha deciso di dedicare il 20 giugno un momento mondiale di sensibilizzazione e di riflessione. Lo slogan della Giornata Mondiale, che vedrà a Roma un importante momento di incontro, è “Rifugiati non solo numeri-real people real needs”, un chiaro invito ad uscire dal mondo freddo delle statistiche e donare ai numeri i volti e i corpi delle sofferenze.
Fotografi, grafici, illustratori, designer, scrittori, video-maker, web designer, addetti alla comunicazione e giornalisti. Queste le figure ricercate per un nuovo stage formativo promosso dall’Assessorato alla Creatività di Salemi, comune del trapanese già noto per il terremoto che lo ridusse in rovina nel 1968 e per essere stato riqualificato attraverso le singolari politiche estetico-manageriali del suo primo cittadino Vittorio Sgarbi.
La tecnologia accorcia le distanze e velocizza i ritmi di vita ma paradossalmente lascia dietro di se chi difficilmente riesce a mantenere il passo, la conseguenza è che oggi il gap generazionale è ancor più profondo rispetto al passato. Ad unire ciò che internet e i nuovi mezzi di comunicazione dividono ora ci sono le iniziative di convivenza sociale intergenerazionale. Milano, Modena, Parma, Torino hanno già attuato progetti di convivenza tra giovani e anziani, ora tocca al comune di Reggio Emilia in collaborazione con l’Università e con Er-go, azienda regionale per il diritto agli studi superiori. Iniziative preziose visto che in Italia l’offerta di alloggi pubblici per studenti arriva a coprire appena lo 0,06% della richiesta e molto spesso i giovani e le loro famiglie sono costretti a sostenere grandi spese, dai 200 ai 400 euro a stanza, per mantenere gli studi fuori sede.
Come e quando nasce l’Associazione Papaboys? L’Associazione Nazionale Papaboys è nata a marzo del 2004 dopo circa 3 anni di sviluppo di un sito internet
Si è concluso domenica 21 giugno il Festival dell’Impegno Civile a Casal di Principe. Un’occasione importante, che ha visto il ritorno della società civile nelle terre devastate dalla camorra. Aldo Cimmino, giovane impegnato con l’associazione Libera, nonché membro del comitato organizzatore dell’evento, ci parla del significato di occasioni come questa e dell’alto valore civile e morale che costituisce per la popolazione locale. Perché nasce il Festival dell’Impegno Civile? Il festival dell’Impegno Civile nasce dall’esigenza di riavvicinare, le comunità locali, a tutti quei beni e quelle terre che sono state sottratte loro dalla violenza e dall’arroganza camorristica.
Si è svolto a Roma dal 25 al 26 giugno presso le Officine Marconi il primo Meeting Internazionale dei Giovani, patrocinato dal Ministero della Gioventù e dall’Assessorato al lavoro, Pari Opportunità e Politiche Giovanili della Regione Lazio con la collaborazione di Sviluppo Lazio. Una due giorni di workshop, tavole rotonde, convegni su i temi della mobilità internazionale, dell’educazione, delle politiche abitative degli studenti e dei giovani in generale, della transizione al lavoro e della partecipazione giovanile in politica, intervallata da light lunch e accompagnata da performance artistiche come il concerto evento dei This Harmony, dei Nobrano provenienti dalle Scuderie di MarteLive e conclusasi con il concerto dell’Orchestra di Piazza Vittorio.
“Sono Maria Luisa…” Si presenta così, in una lettera, la ragazza di Villa Literno che il 22 giugno scorso, verso le due del mattino, è stata aggredita a piazza Bellini a Napoli da un gruppo di teppisti, forse ubriachi. La sua colpa? Aver difeso un amico gay da sfottò gratuiti, schiaffi e offese. Il suo gesto di coraggio l’ha pagato con una scarica di pugni e calci, a causa dei quali ha rischiato di perdere un occhio fra l’indifferenza e la paura di chi ha assistito al pestaggio senza intervenire.
Il 19 luglio sarà il 17° anniversario della morte di Paolo Borsellino, il fratello Salvatore quest'anno ha programmato una manifestazione che vuol cambiare la commemorazione in in una resistenza ad oltranza verso quelle parti oscure dello stato che nasconde la verità dell'agenda rossa scomparsa poco dopo l'uccisione del magistrato. L'invito è rivolto a tutti quelli che credono ad un riscatto sociale.Sono passati quasi diciassette anni dalla strage di via D'Amelio a Palermo in cui furono uccisi Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina e Walter Eddie Cosina. Nonostante la magistratura e le forze dell'ordine abbiano individuato e perseguito numerosi mandanti ed esecutori della strage, rimangono pesanti zone d'ombra sulle entità esterne all'organizzazione criminale Cosa Nostra che con questa hanno deliberato e realizzato la strage stessa.
Francia, Germania, Ungheria, Belgio, Finlandia, Spagna, Polonia, Messico, Turchia, Georgia, Lituania, Norvegia, Portogallo, Estonia, Grecia, Armenia, questi i Paesi di provenienza dei giovani che arriveranno a Napoli per svolgere un primo resoconto delle attività fino ad ora svolte nell’ambito dei progetti del Servizio Volontario Europeo. Finanziato dalla Commissione Europea, Direzione Generale Educazione e Cultura, lo SVE si inserisce, insieme ad altri progetti europei di interesse giovanile, nel programma “Youth in action”. L’obiettivo è sviluppare la solidarietà e promuovere la tolleranza fra i giovani, rafforzare la coesione sociale nell’Unione Europea attraverso programmi di apprendimento la cui durata può variare dai 6 ai 12 mesi.
Questa è la prima di due interviste che il magazine dedica alla professione dell’attore in cui si confrontano due giovani artisti italiani. Ripercorriamo con loro la scelta di intraprendere questa strada affascinante ma piena di ostacoli, fatta di passione e sacrificio. E, soprattutto, cerchiamo di capire con loro come si accede oggi a questa antica e nobile professione. In questa prima intervista si presenta e ci racconta la sua breve ma intensa esperienza Elisabetta Cianchini che quest’estate ha fatto stupire e divertire con il suo ‘Dignità autonome di prostituzione’, il format ideato da lei e Luciano Melchionna.
Il fumo uccide, ma in Italia ancora in tanti continuano a fumare o non riescono a smettere a dispetto delle campagne di sensibilizzazione sui rischi del tabagismo e i divieti sempre più severi che bandiscono i fumatori da locali pubblici e parchi (come a Napoli). Forse proprio da una simile osservazione è nata l’idea di alcuni imprenditori napoletani trapiantati in Lombardia che tanto successo sta riscuotendo, soprattutto fra i giovani: da un paio d’anni, infatti, è sul mercato LIFE, la sigaretta elettronica, un brevetto migliorato e certificato dall’omonima società di distribuzione italiana.
Qualcuno diceva che le più belle opere d’arte sono quelle imperfette o comunque non conformi all’immaginario collettivo. Pensate un po’ alla Venere di Milo. Se avesse avuto le braccia avrebbe suscitato lo stesso interesse negli studiosi che se ne sono occupati? Il solo fatto d’immaginarsi come sarebbe stata se… è già stimolo d’interesse. Ecco l’ "imperfezione" stimolo per la fantasia. Che speldore!
Giovedì 9 luglio all'Aquila, nel corso del vertice mondiale del G8, una delegazione di quattordici ragazzi del Junior 8 Summit ha incontrato i capi di Governo degli otto paesi industrializzati e dei sei paesi emergenti per proporre un Piano d'Azione giovanile sulla crisi economica, sui cambiamenti climatici e sugli aiuti economici per lo sviluppo dei paesi più poveri.
Gil quando nasce la tua passione per il teatro e il cinema? La passione per la recitazione è abbastanza giovane in me. Da piccolo ero un ballerino classico e moderno a livello dilettantistico: creare movimenti ed energia sul palcoscenico era per me il momento della mia massima espressione spirituale e fisica. Poi per una serie di motivi, allora importanti, ho smesso di esprimermi con quella forma d’arte. Una volta terminati i tanto odiati anni del liceo, ho potuto ridare ascolto al mio bisogno di espressione spirituale e, lo ammetto, narcisistica, tramite il corpo. Abbandonandomi alle sensazioni, ho deciso di frequentare un corso di recitazione cinematografica a Roma. Allora avevo 20 anni, ero istintivo ed incosciente … la condizione perfetta o quasi per avvicinarsi ad una carriera artistica.
Negli ultimi anni è ripreso in modo esponenziale il fenomeno dell'emigrazione dal Meridione d'Italia. A rivelarlo è l'ultimo rapporto Svimez sull'economia del Mezzogiorno. Impennata delle partenze dei migliori laureati del Sud. Nel 2004 partiva il 25% dei laureati meridionali con il massimo dei voti; nel 2007 la percentuale è salita a quasi 38%. Rispetto però ai primi anni 2000 sono cresciuti quelli che al Centro-Nord vanno per laurearsi molto spesso a causa di una mancanza delle strutture universitarie che non attivano determinati corsi di laurea e sono invece diminuiti i laureati negli atenei meridionali in partenza dopo la laurea in cerca di lavoro.
In estate studiare all’estero è sempre un’opportunità ghiotta ma agli studenti italiani ospiti nei college inglesi l’atteso viaggio oltremanica ha riservato una brutta sorpresa quest’anno: ad attenderli c’era il virus A/H1N1, la cosiddetta influenza suina. Dopo i primi giorni tranquilli, infatti, alcuni ragazzi, di età compresa fra i 12 e i 17 anni originari di Peschiera Borromeo (Milano), San Benedetto di Montagnano (Pordenone) e Roma, che si trovano in istituti di Londra, Oxford e Birmingham, hanno iniziato ad accusare sintomi sospetti: più di 38 di febbre, tosse e mal di gola. Accertato il contagio di ben 50 studenti si è resa necessaria la somministrazione di cure. Attualmente però stanno tutti bene e molti sono da poco rientrati in Italia anche se la paura, soprattutto per i genitori, è stata grande.
Positivi i pareri dopo i 4 giorni di attività/formazione in cui i giovani del Servizio Volontario Europeo hanno avuto la possibilità di riflettere sui propri progetti e aprirsi al confronto con i coetanei provenienti da altri Paesi europei. L’Associazione Amesci delegata dall’ Agenzia Nazionale per i Giovani per valutare in itinere l’andamento e la qualità delle attività e degli apprendimenti dei volontari, ha messo a disposizione tutte le sue migliori forze e la sua esperienza, dall 'alto profilo dei formatori chiamati a facilitare i lavori, Andrea Pignataro, Francesco Mollace e Mario Ambrogi, alla scelta della suggestiva location sul lungo mare di Torre del Greco, all’uso dei giovani della campagna Welcome Friends per accogliere i volontari.
Dopo Facebook arriva Deathbook.